Il viaggio per il trasporto dello stupefacente è spesso costellato di insidie per le coppie del malaffare. Le coppie appunto. Uomo e donna insieme destano sempre minori sospetti e quando c’è anche un bebé, la storiella rischia di avere un lieto fine per i pusher.

A fine 2015 di ritorno dalla meta campana del rifornimento ci sono due giovani. Lui, arrestato qualche giorno fa anche nell’ambito della maxi-operazione dei Carabinieri denominata “La Storia Infinita”, era alla guida; lei, la sua compagna, lo aiutava nel commercio illecito di stupefacenti. Quale migliore stratagemma allora se non quello di usare un borsone, quello dove c’erano pannolini, salviettine e creme per neonati, per occultare il prezioso carico? Così ci pensa la donna. Ottenuta la consegna e concluso l’affare, provvede a eclissarlo per bene all’interno di quel borsone che, spesso, per le mamme è un universo dove convivono ordine e confusione insieme.

Lei è complice iperattiva e mostra tutto il suo volto spaurito e insospettabile quando la fermano i carabinieri e la controllano. Gioco finito in pochi minuti. I militari, impegnati in serrati controlli lungo le vie del trasporto di stupefacenti, sia nella direzione formiana che in quella casertana, la scoprono e trovano i due panetti di hashish destinati alla piazza cassinate.

A casa scoprono altri panetti di hashish, più 150 grammi di marijuana e due ovuli di cocaina. L’arresto scatta per entrambi. Il compagno è stato raggiunto da una nuova misura cautelare, qualche giorno fa, nell’ambito dell’inchiesta “La Storia Infinita”.