Capitale italiana della cultura 2028
19.03.2026 - 15:00
La delusione è innegabile, sebbene camuffata da sorrisi di circostanza. La candidatura delle città erniche fortificate a “Capitale italiana della cultura 2028” ha accarezzato il sogno della vittoria fino all’ultimo. Sogno che si è infranto ieri mattina nella “Sala Spadolini” del Ministero della cultura sul nome della città vincitrice pronunciato dal ministro Alessandro Giuli: «Ancona». Sarà dunque il capoluogo marchigiano a fregiarsi del titolo. È andata così. Il progetto “Hernica Saxa” che ha riunito Anagni (comune capofila), Alatri, Ferentino e Veroli nella corsa al prestigioso riconoscimento, e soprattutto al munifico premio in palio di un milione di euro, si è fermato in finale, un piazzamento certamente lusinghiero, ma che rischia ora di rivelarsi inutile. I sindaci delle quattro città erniche promettono che non sarà così, che il progetto avrà comunque un seguito concreto. I fatti diranno se sarà vero. Eppure la nutrita pattuglia di amministratori ciociari si è presentata ieri mattina a Roma, nella sede del Mic di via del Collegio Romano, convinta di potercela fare. C’erano i sindaci Daniele Natalia, Maurizio Cianfrocca, Piergianni Fiorletta e Germano Caperna; con loro i rispettivi assessori e delegati alla cultura, il direttore del progetto Antonio Ribezzo, collaboratori e accompagnatori.
Il presidente della commissione giudicatrice Davide Maria Desario ha introdotto la cerimonia e consegnato la busta contenente il nome della città vincitrice al ministro Giuli. Il quale, dopo aver ringraziato tutti e rimarcato il valore della cultura come motore di sviluppo, ne ha dato lettura. «Siete idealmente tutti vincitori - ha detto il ministro rivolto ai dieci progetti finalisti - Fate tutti parte di un’avventura che continua nel tempo a generare sempre maggior interesse tra i cittadini e le istituzioni». Quindi il verdetto della giuria: «Il giudizio sul dossier scelto è eccellente. Pertanto la commissione, all’unanimità, raccomanda come capitale italiana della cultura 2028… Ancona». Il dossier che ha convinto la commissione s’intitola “Ancona. Questo adesso” ed è dotato di un piano d’investimento da sette milioni di euro, due in più di quello dichiarato per “Hernica Saxa”. Ha battuto le candidature concorrenti presentate, oltre che dalle città erniche, da Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Il milione in palio finisce nelle Marche. In Ciociaria restano l’amarezza e la necessità di chiedersi cosa si sia sbagliato e perché.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione