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Frosinone

Accademia di belle arti, una nuova idea di paesaggio

Tre giorni di incontri nel capoluogo tra arte, suono e visioni urbane contemporanee. Analisi e pratiche artistiche per rileggere il territorio. Ma anche musica e momenti di riflessione

Accademia di belle arti, una nuova idea di paesaggio

Dopo l’esperienza di “Urban Crossing / Attraversamenti Urbani”, l’Accademia di belle arti di Frosinone apre un nuovo spazio di confronto e ricerca con il convegno “Paesaggi ibridi – Dal paesaggio visivo al paesaggio sonoro”, in programma da oggi a sabato al City Open Museum – Teatro Palazzo Tiravanti. Tre giornate di incontri, riflessioni e visioni condivise con studiosi, artisti e ricercatori provenienti da diverse realtà accademiche italiane, chiamati a confrontarsi sul dialogo tra la grande tradizione storico-artistica del paesaggio e le nuove riconfigurazioni dello spazio urbano attraverso il suono, le installazioni e le pratiche artistiche contemporanee. Il convegno, curato da Loredana Finicelli, Antonio Trimani, Giovanni Verga e Riccardo Bernardi, con la collaborazione di Serenella Bozhanaj, propone un percorso interdisciplinare in cui storia dell’arte, musica, arti visive e nuove tecnologie si incontrano per esplorare il concetto di paesaggio nella contemporaneità, tra memoria dei luoghi e nuove forme di percezione dello spazio.

Il programma si articolerà in tre giornate tematiche. Si parte oggi, dalle 9 alle 17.30, con il tema “Arte e storia, memoria e patrimoni. Teorie, tecniche e pratiche dall’età moderna a oggi”. Dopo l’introduzione al convegno, studiosi e docenti affronteranno il tema del paesaggio nella storia dell’arte e nella costruzione dell’identità culturale, con interventi che spazieranno dalla pittura tra età moderna e contemporanea, fino ai paesaggi urbani e artificiali dell’era digitale. Domani, dalle 9 alle 17.30, sarà la volta della giornata dal titolo “Visioni in ascolto – Teorie e pratiche del paesaggio sonoro”, con cui si esplorerà il rapporto tra suono e spazio. Musicisti, artisti e studiosi analizzeranno il paesaggio sonoro come strumento di lettura e interpretazione dei luoghi, attraverso performance, riflessioni teoriche e pratiche artistiche legate alla media art e alla composizione contemporanea. Ultima giornata sabato, dalle 9 alle 13, dedicata alle “Ibridazioni”, con interventi dedicati alle nuove forme di relazione tra arte, architettura, spazio pubblico e tecnologie sonore.

Un momento di sintesi che metterà al centro le prospettive future della ricerca artistica e della progettazione culturale nello spazio urbano. Il convegno si inserisce nel progetto “C.O.M. – City Open Museum”, sostenuto nell’ambito del Pnrr – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, e rappresenta un’importante occasione di confronto tra Accademia, ricerca e produzione artistica contemporanea. Un percorso di studio e sperimentazione, fortemente voluto dalla direttrice dell’Accademia di belle arti, Stefania Di Marco, che mette al centro il paesaggio come esperienza complessa e multisensoriale, non solo da osservare, ma anche da ascoltare, quale spazio vivo in cui si intrecciano storia, percezione e nuove idee di città.

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