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Villa Latina

Inventa una rapina per nascondere le perdite alle slot

Protagonista della vicenda una casalinga di 46 anni di origini romene: smascherata dai carabinieri

Inventa una rapina per nascondere le perdite alle slot

Ha denunciato una violenta aggressione in strada, raccontando di essere stata colpita alle spalle e derubata di gioielli e denaro. Ma quella rapina, in realtà, non è mai avvenuta. È accaduto a Villa Latina, dove nella mattinata dello scorso 17 gennaio una quarantaseienne casalinga di origini romene, si è presentata presso la locale Stazione dei Carabinieri denunciando di essere stata vittima di un’aggressione. La donna aveva riferito che, mentre stava rincasando a piedi, un uomo in bicicletta l’avrebbe raggiunta alle spalle e, dopo averla costretta a voltarsi, colpita con un pugno al volto, facendola cadere a terra priva di sensi. Al risveglio – secondo il suo racconto – si sarebbe accorta della sparizione di una collana in oro giallo a forma di cuore, di tre fedi e della somma di 250 euro custodita nella borsa. Una versione dettagliata, ma che fin dai primi riscontri ha sollevato dubbi negli investigatori. Le incongruenze emerse hanno spinto i militari ad approfondire ogni aspetto della vicenda, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze. Gli accertamenti hanno consentito di fare piena luce sui fatti: nessuna aggressione, nessun rapinatore in bicicletta. La rapina era stata interamente simulata. Il denaro che la donna avrebbe dovuto inviare ai familiari era stato invece perso giocando alle slot machine in alcune sale del posto. Da qui la decisione di inventare l’episodio criminoso per giustificare l’ammanco. La quarantaseienne dovrà ora rispondere di simulazione di reato; la sua posizione è al vaglio della Procura della Repubblica di Cassino.

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