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Frosinone

Asilo nido "Fantasia", i sindacati fanno muro

Prima riunione tra Comune e parti sociali. La Uil chiede di garantire al personale il diritto a restare nell’ente. La Cisl: occorre assicurare la qualità del servizio. La Cgil: in caso di esternalizzazione no a contratti pirata

Asilo nido “Fantasia”, è scontro

Incontro in Comune con i sindacati sull’ipotesi di esternalizzazione dell’asilo nido “Fantasia”. Cgil, Cisl, Uil, Csa e la Rsu interna del Comune di Frosinone hanno preso parte alla riunione con l’assessore Mario Grieco e il dirigente dei servizi educativi.

Contraria all’esternalizzazione la Uil. «Questa operazione sarebbe gravemente lesiva dei diritti delle dipendenti comunali che verrebbero messe fuori dall’organico del Comune - ha dichiarato il segretario generale Uil Fpl Maurizio Palombi - L’amministrazione non può pensare di risparmiare danneggiando cinque dipendenti pubbliche che, per legge, non possono essere cedute a un soggetto privato come un pacco scomodo». La Uil, inoltre, ha citato esempi di Comuni che hanno garantito la continuità interna ai dipendenti: «Abbiamo portato all’amministrazione esempi concreti di realtà amministrative che hanno tutelato il personale, ricollocandolo all’interno degli uffici. Non si comprende come il Comune di Frosinone possa avere difficoltà a riconoscere questo diritto anche alle educatrici comunali», ha aggiunto la dirigente provinciale Uil Irene Todisco. La Cisl Fp ribadisce la propria posizione in attesa di atti ufficiali: «Le valutazioni si fanno sugli atti e non sulle indiscrezioni. In caso di esternalizzazione, ai dipendenti comunali dovrà essere garantita la reinternalizzazione, nel rispetto delle norme vigenti e delle tutele previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Per la Cisl la salvaguardia occupazionale non è un elemento accessorio, ma una priorità assoluta. Qualora l’amministrazione dovesse in futuro assumere determinazioni diverse, sarà imprescindibile assicurare la continuità e la qualità del servizio educativo attraverso un capitolato d’appalto strutturato con clausole chiare a tutela di lavoratori e lavoratrici e degli standard qualitativi. Su questo saremo vigili e attenti, pronti a intervenire in ogni sede per garantire diritti, condizioni di lavoro e qualità del servizio reso».

No deciso anche dalla Cgil. «La Fp Cgil, pur apprezzando la disponibilità degli uffici tecnici e dell’amministrazione, attende l’apertura di un tavolo formale nel quale sarà indispensabile che vengano forniti dati chiari, numeri verificabili e gli elementi necessari a valutare con trasparenza la sostenibilità dell’operazione. Nessuna scelta potrà essere fatta senza garantire i diritti delle cinque educatrici comunali, che devono essere tutelate sul piano occupazionale, economico, previdenziale e professionale, nel pieno rispetto della normativa. Qualora il Comune confermasse la strada dell’affidamento esterno, il capitolato dovrà prevedere il ricorso a contratti sottoscritti in sede nazionale dai sindacati confederali, evitando ogni forma di contratto pirata che imperversa nel mondo degli appalti esterni. L’unità mostrata dai sindacati confederali è un valore importante e dimostra che la difesa del servizio pubblico e delle lavoratrici non è una battaglia di parte, ma un impegno comune. Questa vicenda riguarda infatti l’intera comunità lavorativa del Comune di Frosinone: oggi interessa le educatrici, ma domani potrebbe interessare altri settori, come già accade in diversi comuni della provincia dove servizi fondamentali, come i tributi, sono stati esternalizzati».

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