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Cervaro

Bancomat fatto saltare nella notte: ladri in fuga dopo l'inseguimento

Si è verificato intorno alle 3 di questa notte. Ricerche dei colpevoli in corso

Bancomat fatto saltare nella notte: ladri in fuga dopo inseguimento

Nel corso della notte a Cervaro, intorno alle 3, alcuni ignoti hanno fatto esplodere uno sportello bancomat della banca popolare del cassinate. Dopo l'esplosione, i malviventi sono fuggiti a bordo di un'auto inseguiti da una gazzella della sezione radiomobile dei carabinieri di Cassino. Le persone a bordo dell'auto però, nel corso del folle inseguimento, hanno lanciato chiodi a tre punte sull'asfalto causando la foratura delle gomme dell'auto dei carabinieri. I colpevoli si sono dileguati subito dopo: ricerche da parte delle forze dell'ordine in corso. Rimane al momento ignota la somma asportata via dal bancomat in seguito all'esplosione.

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Esplosione a Cervaro, ancora disseminati per strada i chiodi dell'inseguimento

Ancora chiodi disseminati lungo le strade di Cervaro. Questa volta nel mirino è finita via Lepudro, l’arteria che collega il centro abitato con San Vittore del Lazio, trasformata in una vera e propria trappola per automobilisti.
Secondo quanto emerso, i malviventi che nella notte hanno fatto saltare in aria il bancomat della BpC hanno seminato numerosi chiodi sull’asfalto durante la fuga. Un’azione studiata nei minimi dettagli, che ha permesso loro di rallentare l’inseguimento: le gomme delle auto dei carabinieri intervenuti, infatti, sarebbero rimaste forate proprio a causa dei chiodi sparsi lungo il percorso.

Ma i disagi non si sono fermati alle ore immediatamente successive al colpo. Nelle prime ore di questa mattina, ignari dell’accaduto, diversi cittadini si sono trovati a percorrere lo stesso tratto stradale, dovendo affrontare una carreggiata ancora piena di insidie. Non pochi gli automobilisti che hanno segnalato il pericolo, documentando la situazione con foto e video.
Immagini che mostrano chiaramente come l’azione criminale fosse altamente premeditata: i chiodi sarebbero stati distribuiti in modo strategico lungo la strada, proprio per massimizzare i danni e garantire la fuga dei responsabili.

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