La vicenda
22.01.2026 - 16:32
Il tribunale di Cassino
Avrebbe maltrattato i suoi due cani, cassinate condannato dal giudice. Una decisione assunta dal dottor Domenico Di Croce, che ha condiviso le risultanze delle attività svolta dagli uomini della polizia locale, coordinati dal comandante Giuseppe Acquaro.
Le accuse
Il quarantenne è stato ritenuto responsabile del reato previsto dall’articolo 554 ter del Codice penale. Gli agenti hanno individuato i due meticci legati a delle catene di lunghezza inferiore a un metro e mezzo, privi di ciotole per l’approvvigionamento di cibo ed acqua, esposti alle intemperie. I due poveri animali venivano trovati dall’ispezione veterinaria della Asl in grave stato di malnutrizione e di deperimento funzionale.
Dei cani vittime di maltrattamento, già affidati nel corso delle indagini preliminari della polizia locale all’Ente nazionale protezione animali, è stata disposta la confisca. Quindi rimangono sotto la tutela di tale ente.
Nelle motivazioni della sentenza, il giudice ha ritenuto che l’effetto dissuasivo auspicabilmente prodotto dalla sua decisione lascia pronosticare che in futuro l’imputato, peraltro incensurato, si asterrà dal commettere ulteriori reati di tal tipo.
Un effetto dissuasivo che potrà giovare anche a quanti adottano animali, godono della loro compagnia ma, ad un certo momento, per le ragioni più svariate, decidono di non averne cura e rispetto, così come meritano e come la legge prescrive a loro tutela.
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