I fatti
20.01.2026 - 10:17
Un sequestro preventivo da circa 116 mila euro è stato eseguito nelle ultime ore nei confronti di un medico dipendente dell’ASL di Frosinone, nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nello svolgimento della libera professione intramuraria. Avrebbe incassato direttamente dai pazienti i compensi per visite specialistiche svolte in regime intramurario, senza versarli all’Azienda sanitaria. Il provvedimento nasce da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e condotta dal NAS insieme alla Guardia di Finanza di Frosinone. Gli accertamenti si inseriscono nella strategia operativa “Attività Libero Professionale Intramuraria (ALPI)”, promossa dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, volta a verificare la correttezza delle prestazioni sanitarie erogate in regime di libera professione all’interno delle strutture pubbliche. Il meccanismo contestato avrebbe prodotto un vantaggio economico illecito stimato in circa 116 mila euro, somma ora sottoposta a sequestro per ordine del Gip del tribunale di Frosinone.
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