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Cassino

Tar, respinto il ricorso di due aspiranti vigili urbani: legittimo il concorso comunale di Cassino

Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato il ricorso presentato

Tar, respinto il ricorso di due aspiranti vigili urbani: legittimo il concorso comunale di Cassino
Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato il ricorso presentato da due aspiranti vigili urbani, confermando la piena legittimità dell’operato del Comune di Cassino nella procedura di indizione del concorso pubblico per l’assunzione di 13 agenti di Polizia Locale. La decisione è stata assunta nella giornata di mercoledì. La vicenda trae origine dalla necessità dell’amministrazione comunale di piazza De Gasperi di rafforzare l’attuale organico della Polizia locale, ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze del territorio. Prima di procedere all’indizione di un concorso autonomo, il Comune di Cassino aveva valutato la possibilità di attingere, tramite convenzione, alla graduatoria del Comune di Minturno. Tuttavia, tale graduatoria risultava gravata da un contenzioso in corso. In particolare, nell’ambito della procedura di Minturno, alcuni candidati idonei erano stati esclusi in quanto già titolari di rapporti di lavoro. Due di questi avevano impugnato l’atto di esclusione, sostenendo di svolgere attività lavorativa part-time e chiedendo una modifica dei criteri applicati, modifica che non è stata adottata dall’ente. Da qui il contenzioso giudiziario instaurato nei confronti del Comune di Minturno.
La convenzione stipulata dal Comune di Cassino prevedeva espressamente che, in presenza di contenziosi pendenti sulla graduatoria di altro ente, l’amministrazione non fosse tenuta ad attendere l’esito delle controversie e potesse procedere autonomamente all’indizione di un concorso pubblico. Alla luce di tale clausola, e considerata l’urgenza di potenziare l’organico, il Comune ha ritenuto di poter bandire il concorso, inserendolo regolarmente nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao). Nonostante ciò, due aspiranti vigili già collocati nella graduatoria di Minturno hanno impugnato il bando del Comune di Cassino. Il Tar, tuttavia, ha respinto il ricorso, ritenendo corretto e conforme alla normativa vigente l’operato dell’amministrazione comunale, che ha agito nel rispetto delle previsioni convenzionali e dei principi di buon andamento ed efficienza dell’azione amministrativa. Determinante, inoltre, la tempistica della procedura: la pubblicazione del bando entro il 31 dicembre 2025 consente infatti la formazione di una graduatoria “ampia”, dalla quale attingere non solo per le prime assunzioni immediate, ma anche per eventuali future esigenze di personale. Una possibilità che, se il concorso fosse stato bandito dal 2026, non sarebbe stata più consentita dalla normativa. Il concorso ha suscitato un notevole interesse, con centinaia di domande presentate, a conferma della rilevanza dell’iniziativa per il tessuto sociale e occupazionale del territorio. La decisione del Tar chiude dunque la fase di incertezza giuridica e consente al Comune di Cassino di proseguire senza ostacoli nel percorso di rafforzamento della Polizia locale. Soddisfazione ha espresso il vice sindaco e assessore al ramo Gino Ranaldi per l'esito del giudizio e per l'impegno e la professionalità profusi dall'avvocato Lio Sambucci. 

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