Cerca

Colleferro

L’ex Alstom risorge. E assume

Il gruppo “Ma” rileva il vecchio stabilimento dove produrrà il nuovo treno Orient Express. Previsti cento posti di lavoro entro un anno e mezzo, soprattutto figure di artigiani specializzati

L’ex Alstom risorge. E assume

L’interno dello stabilimento “Ma special train” nell’ex sito “Alstom”

L’immagine è romantica, un’icona storica del viaggio di lusso, ma il progetto è altamente tecnologico e le sue ricadute concrete. A cominciare dai cento posti di lavoro per riportare in vita l’Orient express, il treno ottocentesco che collegava Parigi e Istanbul e che dal prossimo anno tornerà a percorrere la stessa rotta. Quel treno, che per oltre un secolo ha ispirato scrittori e sceneggiatori, sarà costruito a Colleferro.

Dopo quattordici anni di inattività, infatti, i capannoni ferroviari degli ex stabilimenti “Alstom” tonano alla produzione. Li ha rilevati la “Ma special train”, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di treni di lusso e convogli per il turismo su rotaia. Qui verrà realizzato l’intero ciclo produttivo: progettazione e ingegneria; project management e omologazione; costruzione e allestimento di carrozze di lusso; servizi di restauro e refitting per terzi.

Il nuovo stabilimento di Colleferro dispone di oltre 10.500 metri quadrati coperti e 11.000 scoperti, con una capacità produttiva fino a 50 carrozze lavorate in parallelo. In più la presenza di binari interni consente l’ingresso diretto dei convogli nelle officine. Il progetto prevede un centinaio di assunzioni, con profili tecnici e artigianali ad alta specializzazione: soprattutto falegnami, tappezzieri, tornitori, meccanici, elettricisti e carpentieri.
«Nel nostro sito di Colleferro - ha spiegato il direttore generale del gruppo “Ma” Giampalo Pranzetti a “Il Sole 24 ore” - lavoreremo alle prime tre vetture: quella per il servizio notturno, un vagone ristorante e uno bar. Tra quattro mesi saranno pronte per essere presentate».

L’investimento per acquisire e riqualificare la ex “Astom” è di circa tre milioni di euro. Attualmente il gruppo “Ma” ha circa 400 addetti che lavorano direttamente nelle officine dei clienti. Con l’operazione Colleferro, per la prima volta la “Ma” realizza un’officina tutta sua dove compiere l’intero ciclo di lavorazione. «Dopo una lunga attività di analisi - ha spiegato ancora il dg Pranzetti - abbiamo capito che a Colleferro avremmo avuto un’opportunità unica e abbiamo deciso di attraversare il Rubicone. Tanto che entro un anno e mezzo prevediamo cento assunzioni su questo sito».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione