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In aula

Crisi Stellantis. Ok al tavolo tecnico alla Regione Lazio

Ieri la commissione Sviluppo economico. Le mosse per tutelare gli operai e le idee per lo sviluppo

Crisi Stellantis. Ok al tavolo tecnico alla Regione Lazio

Un momento dei lavori di commissione di ieri in Regione

Due ore di lavoro e poi tutti a casa. È accaduto ieri mattina al montaggio e collegati per la mancanza di cavi. Sempre ieri, al ministero, la ratifica del pre-accordo che vede anche 560 dipendenti di plastica e presse entrare nel tunnel dei contratti di solidarietà. Finora ne erano rimasti fuori perché producevano anche per altri siti. Agli sgoccioli gli ammortizzatori sociali nell’indotto. Senza un decreto legislativo ad hoc si prefigura una emorragia di posti di lavoro. È uno spaccato della pesantissima crisi del settore che sta avvolgendo il Cassinate finita al centro della XI commissione consiliare “Sviluppo economico” convocata ieri in Regione alla presenza di enti locali, organizzazioni sindacali e datoriali. Con il placet di tutti una conclusione operativa: un tavolo tecnico permanente. La sua istituzione era all’ordine del giorno ed è stato il tema con cui ha aperto i lavori il vice presidente della commissione Daniele Maura.

A spiegarne la ratio Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico: «Manteniamo il tavolo permanente istituzionale e apriremo un tavolo tecnico che sarà avviato a stretto giro sulle questioni principali che sono, in primis, gli ammortizzatori sociali in scadenza. Ma si parlerà anche della Zls e di tutte quelle forme di collaborazione, anche con il consorzio industriale, per l’attrazione di investimenti che necessitano di un piano di azione coordinato anche con il Mimit. Sono tutte priorità da analizzare una per una, l’idea è di ragionare e mettere in campo tutte le azioni utili per lo sviluppo del territorio e la continuità produttiva oltre che sulla salvaguardia dei posti di lavoro e sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Quindi bisogna lavorare su più fronti».

Il tavolo coinvolgerà associazioni di categoria e parti sociali e sarà attivato in tempi brevi. «Constatiamo con soddisfazione che la nostra proposta di istituire un tavolo tecnico di crisi permanente sul problema Stellantis ha registrato un largo consenso. Ringraziamo il vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e il commissario straordinario per il Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini per il sostegno dato alla nostra iniziativa», hanno dichiarato in una nota congiunta Enrico Tiero e Daniele Maura, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio. «Bisogna intensificare azioni e misure concrete per scongiurare il depotenziamento dello stabilimento di Piedimonte San Germano», hanno continuato. Per entrambi, infatti, adesso più che mai occorre fare rete tra chi ha a cuore lo sviluppo di un territorio che chiede di avere certezze. «Noi faremo la nostra parte, insieme a tutti gli stakeholders del territorio».

Dalla Provincia
L’audizione ha rappresentato un ulteriore passo per rafforzare la sinergia istituzionale e affrontare con concretezza le sfide che il settore automobilistico sta attraversando. «Il nostro obiettivo è lavorare insieme per salvaguardare il futuro dello stabilimento Stellantis, così come i diritti e il benessere dei lavoratori», ha detto il Presidente del consiglio provinciale, Gianluca Quadrini presente ieri in commissione.

Dal consorzio industriale
Un lavoro unitario con un fronte unito per rendere il Lazio un hub competitivo e innovativo per il settore dell’automotive. Ne ha parlato il Commissario del Consorzio Industriale del Lazio, professor Raffaele Trequattrini. «Oggi il settore automotive sta affrontando sfide senza precedenti che richiedono politiche industriali mirate e interventi strategici da parte delle istituzioni e degli attori locali. Il Consorzio sta attraversando una fondamentale fase di passaggio per diventare il braccio operativo della politica industriale della Regione. Per svolgere a pieno questo compito sarà fondamentale una rapida conclusione dell’iter di approvazione della legge regionale sui Consorzi Industriali che dovrebbe sancire l’entrata della Regione Lazio nel capitale dell’ente. Ciò dovrebbe liberare risorse in grado di favorire progetti anche a vantaggio dell’automotive, che ancora oggi costituisce uno dei settori principali della manifattura regionale. Il settore automobilistico sta affrontando sfide complesse, ma con le giuste politiche industriali e con il sostegno di enti come il Consorzio Industriale del Lazio, possiamo trasformare queste sfide in opportunità di crescita e innovazione. La realizzazione di infrastrutture, la promozione della transizione ecologica, l’aumento della produttività tramite la digitalizzazione e l’attrazione di nuovi investimenti sono tutti pilastri fondamentali su cui il Consorzio sta già lavorando. Grazie al supporto e alla collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, possiamo assicurare che il Lazio diventi un hub competitivo e innovativo per il settore automotive a livello nazionale ed europeo. In quest’ottica l’istituzione di un tavolo permanente consentirà un maggior dialogo tra tutte le parti interessate permettendo di poter avviare azioni unitarie, tempestive e in grado di fornire le giuste risposte al territorio».

I sindacati
Decisi i sindacati. Per Donato Gatti, Fiom- Cgil, si tratta di un disastro annunciato e negli ultimi dieci anni non si è fatto nulla per evitare. Diversificare la produzione è la parola d’ordine, per la Cgil.
Il segretario dell’Ugl Lazio, Armando Valiani, ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di soluzioni sugli ammortizzatori sociali: «Dobbiamo lavorare affinché l’emergenza venga affrontata. È stato chiaro il messaggio lanciato dal vicepresidente della Regione Roberta Angelilli: questa è una vertenza che coinvolge tutti a vari livelli. Abbiamo apprezzato anche l’intervento del Commissario del Consorzio Sviluppo Industriale, che ha messo in evidenza temi cruciali come l’elevato costo dell’energia e delle infrastrutture». Per il segretario Ugl Metalmeccanici di Frosinone Gerardo Minotti «è fondamentale includere anche l’ibrido e ripristinare il termico al centro della produzione». Mirko Marsella, segretario provinciale Fim Cisl, è stato netto sulle priorità: «La prima è la richiesta di intervenire, con decreto legislativo, sugli ammortizzatori sociali. Senza un intervento del governo molti dipendenti dell’indotto si ritroveranno senza lavoro. La Regione si è fatta garante delle nostre richieste ma bisogna accelerare perché i tempi sono stretti». Incisivo anche Francesco Giangrande, Uilm-Uil.

«Un documento condiviso»
Tra i consiglieri regionali, Sara Battisti del Pd ha ringraziato in apertura Angelilli per gli sforzi che sta facendo. Per poi spiegare: «Occorrono risposte concrete ed è per questo che, in vista della commissione con Tavares, ho chiesto in audizione di redigere un documento condiviso da trasmettere a tutti i parlamentari del territorio che ponga l’attenzione sulla tutela occupazionale, chiarezza sugli ammortizzatori sociali e sulla necessità di conoscere con chiarezza gli impegni dell’azienda per questo territorio». E, in vista dell’approvazione del collegato al bilancio, ha depositato emendamenti per il rifinanziamento della legge 46 per l’indotto.

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