Passeggiare non è consentito. Ma i cittadini possono rimediare con la nuovissima pista ciclabile. Dunque, viale Michelangelo è così suddivisa: una parte dedicata ai pedoni, con i marciapiedi completamente da riqualificare, e l'altra per le biciclette con la pista a doppio senso e inaugurata circa due anni fa. In ogni caso la situazione è preoccupante. Dalle mura di cemento fuoriescono i tondini dell'armatura in ferro. Ma anche i tombini semiaperti e le buche determinano rischi ogni giorno per centinaia di studenti del conservatorio "Licinio Refice".

Una situazione di degrado che circonda la nota struttura di Frosinone scelta da molti ragazzi che provengono da tutta Italia. Ma non solo. Con il Frosinone Calcio in Serie A, durante le partite in casa allo "Stirpe", la zona è frequentata da centinaia di tifosi ospiti. E di certo mantenere i marciapiedi (se così si possono chiamare) in condizioni precarie non è un motivo di vanto. La questione è stata attenzionata dai consiglieri eletti in maggioranza Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli) e Giovanni Bortone (Lega), che nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo. «Siamo di fronte a uno dei conservatori più apprezzati in Italia da tantissimi studenti, anche stranieri – affermano – E noi che dovremmo valorizzare questa eccellenza non lo facciamo. È necessario garantire decoro e sicurezza. L'amministrazione deve trovare le risorse necessarie per valorizzare la zona».

L'opera ancora da realizzare
Poi c'è la questione della strada che dovrebbe collegare viale Michelangelo con il parcheggio Annalena Tonelli (di fronte all'Agenzia delle entrate). Il tratto già esiste e viene utilizzato dagli studenti per raggiungere il conservatorio. Ma la situazione in cui si trova è discutibile. «Ogni giorno decine di ragazzi camminano in mezzo ai rifiuti e in un'area poco sicura – aggiungono i consiglieri – Sarebbe opportuno realizzare un percorso dignitoso e sicuro visto che il progetto esiste. Andrebbe soltanto sollecitato». Risale a cinque anni fa, infatti, una convenzione con una società privata per la realizzazione di un'opera compensativa proprio in quel punto. Un percorso ciclopedonale, lungo circa 130 metri e largo 4, pavimentato e illuminato. Inoltre nei lavori venne compresa anche la pulizia dell'area, l'esecuzione di un cassonetto stradale con messa in quota di profondità totale a 30 centimetri e della fornitura di quattro plinti di fondazione per i pali dell'illuminazione. Il privato si impegnava a realizzare l'opera prima di iniziare i lavori relativi ad un immobile nella parte bassa della città. Accordo che però non è stato rispettato.

Il parcheggio ex Sif
Dulcis in fundo il parcheggio ex Sif. Poco distante dal conservatorio, vicino piazza Pertini, si trova un'area di sosta mai completata. Una tematica che più volte è stata portata all'attenzione dell'amministrazione dal consigliere Pizzutelli, durante i recenti question time, in cui chiedeva il rispetto della convenzione. Ma facciamo un passo indietro. La convenzione tra Comune e privato risale al 27 luglio del 1996 e prevedeva la realizzazione di un parcheggio pubblico con 400 posti auto, 40 posti moto, 39 per gli autobus con capolinea bus-navetta. E la realizzazione, inoltre, di una struttura ad unico piano per un ufficio di gestione e servizi. Infine, era previsto il restauro dell'ex palazzina uffici delle "Fornaci" di 1.400 metri cubi per una superficie coperta, suddivisa in due piani, da destinare a struttura comunale. Insomma, all'epoca l'area era abbandonata e rientrava in un progetto di riqualificazione. Ma ad oggi il parcheggio è più piccolo rispetto al progetto. E se completato si potrebbero recuperare 30-40 posti auto. Un numero cospicuo in virtù del fatto che il parcheggio viene utilizzato da tanti pendolari.