Pugno duro sulle politiche ambientali. La linea del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli è chiara. Avanti con il piano della mobilità alternativa e una sola parola d'ordine: tolleranza zero. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino, ieri mattina, durante una conferenza stampa a palazzo Munari. Insieme a lui alcuni esponenti della giunta: il vicesindaco Antonio Scaccia, gli assessori Maria Rosaria Rotondi (polizia locale), Adriano Piacentini (bilancio) e Alessandra Sardellitti (innovazione tecnologica). In aula anche i consiglieri di maggioranza Giovambattista Martino, Teresa Petricca, Francesca Chiappini, Francesco Pallone, Dino Iannarilli, il dirigente Benito Caringi e Alfredo Leo della polizia locale.

L'obiettivo resta sempre quello di ridurre le polveri sottili. Come? Intensificando tutte le misure ad oggi messe in campo. Innanzitutto da domani partirà un tavolo di confronto sul futuro delle isole pedonali. Oggi si svolgono soltanto la domenica, lungo via Aldo Moro e su corso della Repubblica. L'idea arriva da alcuni esponenti della maggioranza ed è quella di revisionarle. Si sta pensando, infatti, ad estenderle a due sabati al mese e di mantenerle anche in caso di condizioni meteo avverse (cosa che oggi non accade). Ma il responso verrà dato soltanto dopo un confronto.

Confermato il limite 30
Svolta sulla riduzione del limite di velocità a 30 all'ora in determinate zone della città. Nel giro di qualche settimana la polizia locale emanerà un'ordinanza. «In coerenza con quello che indica la circolare ministeriale – ha spiegato il sindaco Mastrangeli – ho inoltrato una lettera al comando dei vigili urbani sollecitando al rispetto delle indicazioni che arrivano dal ministero delle infrastrutture». Il limite 30 riguarderà tutte le strade che non presentano marciapiedi. Oppure dove insistono piste ciclabili, scuole, parchi, ospedali, cliniche. E tutte quelle strade che abbiano un indice di pericolosità o un elevato tasso di incidentalità. Su questo aspetto si inserisce anche la cosiddetta politica dei sensi unici. Nell'ultimo periodo, infatti, Frosinone è stata protagonista di un'importante rivoluzione dei sensi di marcia. «Una politica che serve a mantenere la velocità costante – ha proseguito – e ad avere meno rullamento dei pneumatici. Ad esempio lungo via Marittima, con il senso unico, è tutto più scorrevole. È una politica che sta prendendo piede in tutto il nostro Paese». Poi i progetti dei parcheggi interscambio. Il primo sorgerà nell'area ex Agip (zona stazione) in via Licinio Refice. «Per quanto riguarda acquisto e finanziamento le trattative sono avanti – ha detto – Tempo 18 mesi. Stessa storia anche per l'acquisizione di un'area nella zona del 377. Questo significa lasciare la macchina al di fuori della città e entrare soltanto con il mezzo elettrico. E due punti di snodo per i mezzi pubblici: uno a piazza Pertini e l'altro lungo via Tiburtina (ex capolinea Stefer)». Un'altra novità riguarda i controlli. Sempre da domani il sindaco ha annunciato che il Comune attiverà una convenzione con una società di servizi per il monitoraggio delle caldaie e tutte le emissioni che vengono dalle abitazioni private. Ma non solo. I controlli si estenderanno anche sugli uffici pubblici e sulle scuole. Anche la polizia municipale, con una pattuglia dedicata, vigilerà soprattutto sui fuochi all'aperto. «Su questo avremo una tolleranza zero – ha rimarcato Mastrangeli – Un caminetto aperto inquina 4.330 volte in più rispetto ad un impianto a metano». Poi ha annunciato che tutti gli impianti delle scuole comunali sono stati riconvertiti a metano nel rispettano dei parametri della transizione ecologica. E anche l'Amministrazione provinciale ha preso l'impegno che entro fine anno tutti gli istituti superiori saranno metanizzati.

La rivoluzione va avanti
La volontà dell'amministrazione è quella di creare una vera alternativa all'automobile. Per fare questo innanzitutto le abitudini dei cittadini dovranno necessariamente essere stravolte. Innanzitutto il trasporto pubblico locale sarà riconvertito tutto all'elettrico. Poi sul Bus rapid transit, che collegherà la stazione a De Matthaeis, il sindaco ha ribadito che sarà su corsia dedicata perché «altrimenti perderebbe di appetibilità» e soprattutto andrebbe ad impiegare più tempo. Avanti spediti anche con il raddoppio dell'ascensore inclinato: c'è il vincitore dell'appalto. Sulle piste ciclabili si proseguirà con la rimozione dei cordoli, così come già fatto lungo via Don Minzoni. «È nostro impegno renderle attrattive – ha aggiunto Mastrangeli – Lo stimolo ad utilizzarle parte anche da un profilo estetico». Niente da fare, infine, per la questione Monti Lepini. La chiusura o meno del tratto ai mezzi pesanti non è fattibile in quanto la competenza non è soltanto comunale. Per il momento la questione è rimandata all'Arpa. È stato chiesto, infatti, un monitoraggio sul carico emissivo. Dati alla mano si procederà di conseguenza.