Zio Peppuccio, caso da riaprire. Una lettera anonima potrebbe rappresentare un acceleratore alla riapertura del caso, su cui stava già lavorando la difesa della famiglia, rappresentata dall'avvocato Emanuela Di Marco. Che stava apportando gli ultimi elementi nell'istanza da depositare per chiedere la riapertura. Zio Peppuccio, all'anagrafe Giuseppe Ruggiero, è scomparso nel 2011 in circostanze anomale e non è stato mai più ritrovato: troppi i coni d'ombra che potrebbero essere approfonditi. Uno su tutti, per fare un esempio: la chiamata inoltrata a un opificio della vicina provincia pontina, che secondo i familiari è stata poco approfondita. Così come altri elementi, raccolti nel libro scritto dal figlio di zio Peppuccio, Antonio. Le indagini difensive svolte dall'avvocato Di Marco potrebbero di fatto portare ad analizzare aspetti rimasti in secondo piano.

Ora la lettera anonima, fatta recapitare alla redazione de Il Messaggero di Frosinone, potrebbe aprire una nuova pista: in quelle poche righe battute a macchina, degli elementi preziosi. Innanzitutto delle coordinate gps per trovare i resti dell'anziano, poi alcuni elementi a cui fare molta attenzione: parole come "non in superficie", "branco di cani" o "pastori" potrebbero offrire una direttrice importante.

Per questo la procura, a cui è stata consegnata la lettera anonima (firmata "Furio Zoccano, la maschera più nota di Carlo Verdone) è già al lavoro: servirà eseguire degli accertamenti specifici per escludere che non sia uno scherzo di cattivo gusto. Ma non è possibile escludere, invece, che indichi una zona non battuta in precedenza dai ricercatori. La famiglia e in primis il figlio Antonio con l'associazione Penelope hanno continuato sempre a cercare il corpo dell'anziano scomparso dall'altopiano di Vallaurea, sulla montagna tra Coreno Ausonio e Vallemaio il 15 maggio 2011, quando aveva 83 anni. Era la terza domenica di maggio, non una domenica qualunque per Coreno, ma quella in cui il paese intero si ritrova presso il monumento di Marinaranne in montagna per commemorare i caduti di tutte le guerre nell'anniversario della liberazione dai tedeschi, quando "zio Peppuccio" salì in sella al suo motorino: qualcuno scattò anche una foto, l'ultima, che lo ritrae allegro mentre raggiunge le amate vallate.

L'unica cosa che resta di quel giorno e dell'anziano è quel motorino, trovato abbandonato in una vallata. Ponderose le ricerche eseguite con cani molecolari, elicotteri e gruppi di ricerca. Difficile immaginare che un anziano con difficoltà motorie abbia potuto percorrere lunghi impervi tratti.