Conosce a memoria tutti i cantanti e le canzoni che hanno trionfato al Festival di Sanremo. Basta dire un anno e arriva subito il nome del vincitore, il titolo della canzone e intona anche i ritornelli dei singoli brani. Si chiama Giacomo Serrano, ha otto anni, frequenta la terza elementare ed è di Pontecorvo.
Nel corso degli ultimi mesi questo suo prodigio è stato al centro di grande interesse mediatico con la partecipazione a decine di programmi televisivi.

E oggi sarà sul palcoscenico allestito in piazza Colombo, a Sanremo, insieme a Caterina Balivo per la puntata speciale de "La volta buona" interamente dedicata a questa edizione numero settantaquattro del Festival.

Giacomo, come nasce questa passione per Sanremo?
«Lo scorso anno ho visto i miei genitori che guardavano il Festival di Sanremo tutte le sere e mi sono appassionato molto. Quando è finito mi sono collegato su Youtube e da lì ho visto tante edizioni precedenti. In pochi giorni ho imparato i nomi dei vincitori, i titoli delle canzoni e i ritornelli».

Conosci tutte le canzoni vincitrici del Festival, quale è la tua canzone preferita?
«La canzone vincitrice del Festival del 1977, gli Homo Sapiens con "Bella da morire"».
Quali sono i cantanti che ti piace ascoltare?
«Ascolto tanta musica e di tutti i generi. Tra i miei cantanti preferiti ci sono Tananai e Marco Mengoni».
Partecipi a molti programmi tv. Vorresti lavorare in televisione un giorno?
«Il mio sogno è quello di condurre il Festival di Sanremo, mi piacerebbe tanto diventare uno showman come Amadeus o Fiorello».

Come è cambiata la tua vita?
«Io continuo a fare quello che facevo anche prima. Mi diverto tanto quando sono in televisione, ma poi a casa continuo a giocare alla Playstation, sto con gli amici, vado a scuola».
Accanto a Giacomo ci sono sempre mamma Roberta e papà Giovanni che accompagnano il bambino in tutte le sue partecipazioni televisive.
Un impegno costante per stare accanto al figlio e, soprattutto, dare la giusta dimensione di questo percorso che sta facendo tra spettacoli televisivi e interviste. Sempre loro lo hanno accompagnato anche a Sanremo.
«Abbiamo sempre detto che tutta questa esperienza per Giacomo è come essere in un luna park – spiegano entusiasti i genitori Giovanni e Roberta – Noi vediamo che si diverte molto ma che una volta finite le partecipazioni torna a essere il bambino di sempre con le sue attività normali mantenendo lo stesso impegno nella scuola».