Novant'anni fa, nel 1934, il primo Carnevale sorano. Una lunga storia dietro una manifestazione che meriterebbe uno spazio adeguato per poter essere tramandata, per valorizzare la straordinaria arte dei maestri carristi e avvicinare i più giovani alla lavorazione della cartapesta.

Anche quest'anno la città si sta preparando per la parata del Carnevale, prevista come da tradizione nel pomeriggio di martedì grasso. Una festa di mascherine, musica e coriandoli che invadono allegramente il centro e l'intero percorso che vede, come di consueto, l'inizio della parata in via Napoli per terminare in piazza Santa Restituta dopo aver compiuto il giro sul Lungoliri.

Tutti aspettano i carri, il momento clou del Carnevale sorano, carri che però aspettano ancora un luogo adeguato e decoroso dove poter essere realizzati. I decenni passano e la soluzione ancora non arriva. Così anche quest'anno le creazioni dei maestri carristi sfileranno per la gioia generale, ma sono stati montati con fatica all'aperto e per proteggerli da pioggia e vento sono stati coperti con grossi teli. Sperando che questo basti per preservarli.

Un disagio che si ripropone ogni anno. E che nessuno finora è riuscito a eliminare. Nel dicembre scorso, è scattata la corsa per trovare una soluzione che consentisse di non perdere le strutture portanti dei carri allegorici da riutilizzare ad ogni appuntamento con allestimenti diversi. Anche stavolta, però, nulla da fare.
Un'idea interessante è quella di realizzare un "museo del Carnevale sorano", reperendo finanziamenti ad hoc per promuovere tutto l'anno questa storica manifestazione popolare. Un progetto spinto anche dall'allarme lanciato dagli stessi maestri carristi, secondo i quali se il loro lavoro non verrà tramandato, nel giro un decennio tutto andrà perso perché mancheranno le maestranze.

Intanto, messi da parte i problemi, la città si prepara a fare festa. Tanta voglia di divertimento, ma anche un malinconico ricordo di Rodolfo Damiani, storico protagonista del Carnevale sorano. La sua presenza mancherà a tutti.