Bomba carta esplosa in piena notte nel cuore del centro storico di Aquino, filmati al vaglio. Saranno le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino a fornire il tassello giusto in grado di rivelare l'identità dell'autore (o degli autori) del gesto. I carabinieri della locale stazione, guidata dal comandante - il luogotenente Sergio Parrillo - e i colleghi della Compagnia di Pontecorvo, agli ordini del capitano Bartolo Taglietti - non hanno perso neppure un minuto. E dopo gli accertamenti eseguiti sul posto, hanno concentrato le loro attenzioni sui filmati.

L'episodio
La deflagrazione che ha svegliato tutta la zona del centro storico attigua a via Don Battista Colafranscesco è stata registrata poco prima della mezzanotte e mezza tra mercoledì e giovedì.
Uno scoppio fortissimo che ha provocato diversi danni ma per fortuna nessun ferito: in frantumi un pezzo della soglia in marmo dello scalino e anche una piccolissima parte che rifinisce l'area perimetrale del palazzo. Non un danno strutturale, ma abbastanza da non far ipotizzare un "semplice" gesto di disapprovazione o di scherno. Chiunque abbia agito, lo ha fatto con la consapevolezza di alzare il livello: nessuna scritta sui muri né biglietti lasciati sulle auto. Ma una rivendicazione vera e propria.

Subito dopo l'esplosione l'arrivo dei carabinieri è stato immediato. Circoscritta la zona e isolate le tracce, i militari dell'Arma hanno iniziato ad ascoltare i residenti, con l'attività andata avanti per tutta la notte. Accertamenti proseguiti anche giovedì e pure ieri. Giornata in cui l'attenzione sembrerebbe essere stata focalizzata sulle immagini di videosorveglianza: ecco perché quanto immortalato dal fitto sistema di telecamere è ora al vaglio degli investigatori. E non si esclude che anche qualche altra telecamera privata possa risultare utile alle indagini: per ora, bocche cucite.

Nessuna ipotesi concreta neppure sul movente, anche se - secondo i primissimi elementi al vaglio - sembrerebbe prevalere una pista legata a questioni personali e private, non certo a ritorsioni per affari e interessi criminali: come descritto sin da subito dagli stessi residenti della zona, le famiglie che abitano nell'unità residenziale presa di mira sono composte da lavoratori, senza problemi né grilli per la testa, con figli adolescenti. Tutte valutazioni, suffragate da riscontri, che porterebbero a escludere legami con criminali o personaggi dubbi. Verifiche serrate, i responsabili hanno davvero le ore contate.