Un ordigno rudimentale piazzato davanti a un portone per lanciare un messaggio ben preciso. Una bomba carta fatta esplodere poco prima di mezzanotte e mezza dell'altra notte - nel cuore del centro storico di Aquino - per lasciare una traccia non solo fisica, per rendere il messaggio davvero efficace. Quando l'ordigno rudimentale è esploso in via Don Battista Colafranscesco, per fortuna, non c'era alcun passante né persone incautamente affacciate alle finestre: i detriti avrebbero potuto senza dubbio colpirli. Il boato ha comunque svegliato tutti: in tanti - non solo i residenti dell'unità abitativa presa di mira - hanno messo il naso fuori dalle finestre, tramortiti dalla deflagrazione. Pochi secondi per capire cosa fosse accaduto.

Momenti concitati
L'esplosione avvenuta, come detto, prima di mezzanotte e mezza ha danneggiato l'esterno dell'abitazione mandando in frantumi un pezzo della soglia in marmo dello scalino e anche una piccolissima parte che rifinisce l'area perimetrale del palazzo. Non un danno strutturale, ma abbastanza da non far ipotizzare un "semplice" gesto di disapprovazione o di scherno. Chiunque abbia agito, lo ha fatto con la consapevolezza di alzare il livello: nessuna scritta sui muri né biglietti lasciati sulle auto. Per rimarcate l'importanza dell'atto - ora al vaglio dei militari - il responsabile (o i responsabili) ha fatto ricorso a un ordigno vero e proprio, per quanto rudimentale. Potendo potenzialmente ferire anche in modo grave i destinatari del "messaggio" e persino terzi estranei alla questione.

Le ipotesi
Dopo l'esplosione l'arrivo dei carabinieri è stato immediato. I militari coordinati dal luogotenente Sergio Parrillo, comandante della stazione, e i colleghi della Compagna di Pontecorvo - agli ordini del capitano Bartolo Taglietti - hanno immediatamente circoscritto la zona e isolato le tracce, ascoltando i residenti per tutta la notte. Accertamenti che sono andati avanti anche nella giornata di ieri. Bocche cucite sul movente. Si indaga a tutto campo. Anche se, dalle primissime impressioni dei residenti, proprio la rispettabilità dei proprietari delle abitazioni che si trovano in quella zona - lavoratori, senza problemi né grilli per la testa, con figli adolescenti - porterebbe a escludere legami con criminali o personaggi dubbi. Allo stesso modo, porterebbe a escludere rivendicazioni che attengono ad ambienti al limite della legalità. Resta comunque la gravità del gesto. E la delicatezza delle indagini.

Le telecamere
Oltre alle tracce isolate subito dopo la deflagrazione e alle testimonianze raccolte, fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza del circuito cittadino. Un sistema così fitto che chiunque sia stato difficilmente potrà sfuggire alle riprese. I militari dell'Arma stanno lavorando senza sosta e a testa bassa: il colpevole potrebbe avere le ore contate.