Pasto sospetto nella scuola di Roccasecca, scoppia il caso. La segnalazione lanciata dall'istituto di via Lazio ha fatto subito scattare l'sos: secondo quanto dichiarato, infatti, in un piatto di riso cucinato da una mensa esterna alla scuola e servito ai piccoli sarebbe stato possibile individuare la presenza di un verme. Ecco il motivo per il quale è stata subito inviata una dettagliata segnalazione al Comune, che ha attivato la Asl.

Forti i dubbi sollevati, anche nell'immediatezza, che potesse trattarsi della venatura stessa del riso e non già di un verme attaccato a un chicco, come sarebbe invece testimoniato da una foto scattata da qualcuno e rimbalzata sui gruppi dei genitori. Foto che, teniamo a precisare, deve passare ancora al vaglio delle competenti autorità per comprendere se si possa parlare o meno di un fake (e in tal caso, dovrebbe essere approfondito il perché di una scelta simile). Intanto, cosa più che mai certa, è legata al fatto che né nello stesso piatto né in altri somministrati contemporaneamente sarebbero state riscontrate delle anomalie. Verifiche in corso. Massima comunque l'attenzione, tanto da coinvolgere direttamente la Asl.

Il primo cittadino Giuseppe Sacco, in riferimento alla segnalazione pervenuta dall'Istituto scolastico e relativa al «presunto rinvenimento di un corpo estraneo all'interno di un pasto servito a scuola dalla ditta esterna» che si occupa del servizio mensa, non ha perso tempo.

«Ricevuta la segnalazione, il Comune ha interessato la ditta che si occupa del servizio mensa e il Servizio Ispettivo della Asl (Sian) - ha spiegato Sacco - Ieri la ditta, previo incontro con i genitori, ha eseguito un sopralluogo sui locali della mensa, nel laboratorio cucina e nella dispensa degli alimenti insieme al servizio ispettivo della Asl».

All'esito dell'ispezione, spiega ancora Sacco, «la Asl non ravvisava alcuna anomalia, non imponeva alcuna prescrizione, certificando che "gli ambienti di lavoro ispezionati nonché le attrezzature risultano idonei all'uso previsto e in condizioni igionico-sanitarie soddisfacenti (requisiti previsti dalla Legge CE 852/04). Le procedure di autocontrollo e relative applicazioni risultano conformi alla normativa vigente". In ogni caso, benché non ritenuto necessario, un campione dell'alimento della stessa confezione utilizzata verrà analizzato dall'istituto zooprofilattico su iniziativa della stessa ditta».