Non verrà ascoltato sulle confidenze ricevute da Santino Tuzi: dopo le forti eccezioni degli avvocati Di Giuseppe e Marsella, la Corte d'assise di Roma - impegnata nel processo d'appello sull'omicidio di Serena Mollicone - ha confermato l'ordinanza di primo grado fatta durante il processo in Corte d'assise a Cassino.

Tersigni, superiore di Santino Tuzi dopo il suo trasferimento dalla caserma di Arce, ha occupato un posto di assoluto rilievo per la procura. Che lo aveva inserito tra i testi da ascoltare. Come già avvenuto in primo grado, Tersigni sta rispondendo solo sugli atti d'indagine e non sulle confidenze che Tuzi gli fece prima del secondo interrogatorio, sulla presenza di Serena in caserma. Ascoltati prima di lui i figli del brigadiere e l'avvocato Rea al quale Santino si rivolse prima di essere ascoltato in procura.