Un'altra notte insonne per i residenti del centro cittadino. Poco dopo l'una, nella notte tra sabato e domenica, in piazza Labriola è tornata la movida violenta.
La segnalazione inoltrata alle forze dell'ordine indicava la presenza di giovanissimi che urlavano, inveivano e si spintonavano. Qualcuno ha anche parlato di una rissa in corso. Ma all'arrivo delle forze di polizia non c'era già più nessuno. A terra, però, secchi dell'immondizia divelti, accanto ai resti di una notte brava.

La movida, o meglio la malamovida, non si compone soltanto di risse, bagordi e urla sotto ai palazzi ma anche di immondizia lasciata in ogni dove. Diventano non solo rifiuti abbandonati ma una "ferita" all'intera comunità soprattutto quando i resti delle serate allegre si trovano nei luoghi simbolo e nel "salotto buono" della città.
La deriva della movida, registrata in mesi diversi, ha portato l'amministrazione di Cassino a stringere il cerchio. E dopo gli ultimi episodi, che hanno visto pure l'intervento della questura con la chiusura di un locale a seguito di una rissa (tra il 5 e il 6 agosto) e alla vendita di alcol a minori, le proposte non sono mancate: vigili urbani in strada anche nelle ore serali, più controlli e sanzioni severe.

Ora con la nuova ordinanza sono state messe nero su bianco regole stringenti su musica e vendita di alcol. Particolare attenzione è stata posta anche alla prevenzione di disturbo della quiete, ubriachezza molesta e dell'abbandono dei rifiuti, anch'essi figli di condotte tipiche della "cattiva movida", controllando i punti di ritrovo dei giovani proprio per impedire il verificarsi di tali episodi.