Non c'è neve e tutto il nord della Ciociaria ne risente. Un gennaio con le montagne prive di neve non si erano mai viste e a pagarne le conseguenze sono tutti gli operatori economici e commerciali che ruotano intorno al "circo bianco" che fa muovere l'economia come nient'altro.
Ma se le piste di Campo Staffi sono vuote, non lo sono i sentieri natura all'interno dell'area protetta del Parco dei Monti Simbruini, percorsi, grazie a questo ultimo periodo di prolungato beltempo, da tanti amanti del trekking.

In questa anomala stagione, almeno fino ad oggi, si può arrivare sulla cima del Viglio (2.156 metri) senza troppi pericoli, tranne qualche tratto, ed anche con abbigliamento non eccessivamente invernale. È ciò che ci sta regalando questo inizio d'anno che sta privando il territorio delle auto con il porta sci e la neve sulla cappotta, delle cime innevate e soprattutto della stazione di Campo Staffi piene di sciatori, con le attività commerciali e ricettive dalla zona al lavoro a pieno regime.

Per il momento, purtroppo, questa è la triste realtà che sta penalizzando tutto il nord della provincia, da Piglio agli Altipiani di Arcinazzo, da Trevi nel Lazio a Filettino.
Non resta che sperare in un trend diverso tra febbraio e marzo, e perché no anche aprile, anche perché quest'anno Pasqua è "bassa" (fine marzo) e qualcosa si potrebbe recuperare; anche se poco, è pur sempre meglio di niente. Con la neve che è fondamentale anche per le importanti sorgenti presenti in questo bellissimo territorio.