Centinaia di fiammelle per provare a vincere il buio della notte, di quella notte, la più triste e dolorosa, quella in cui - esattamente un anno fa - Thomas Bricca veniva colpito alla testa da un proiettile sparato dal parcheggio sotto il Girone.
Trecentosessantacinque giorni dopo, quel luogo è ridiventato un punto dove pregare, riflettere, meditare, agire. Un anno dopo, c'è lo stesso silenzio: ma se nel 2023 era il silenzio di una fredda serata invernale; nel 2024 è il silenzio di chi chiede giustizia per Thomas; se nel 2023, questo luogo era il cuore del dolore, nel 2024 è il centro della speranza, di una rinascita possibile e augurabile, specie per i giovani della città.

"Luci nella notte", la manifestazione tenutasi ieri sera, non è stata dunque solo un momento dedicato al ricordo, alla commemorazione, ma anche l'abbrivio perché da quel male germogli qualcosa di positivo.
All'iniziativa hanno preso parte la famiglia di Thomas, i tanti amici del ragazzo, i vecchi compagni della sua classe, le parrocchie locali, amministratori, giovani e adulti stretti in un abbraccio ideale. Ci sono state letture, pensieri, spunti di riflessione: parole che si sono trasformate in un momento di intenso confronto per sottolineare, alla fine, che Thomas vive. Nel cuore di tutti.
Domani, nella chiesa della Santa Famiglia, alle ore 17.30, la celebrazione della messa ad un anno preciso dalla scomparsa del giovane.