Sono tornati al rifugio "Le Mainarde" e i carabinieri hanno completato gli accertamenti sul luogo dove è stato trovato senza vita Gianni Di Zazzo, 57 anni, originario di San Biagio Saracinisco ma da quindici anni a Vallerotonda dove era cuoco e storico custode dell'hotel ristorante.
Era voluto rimanere lì anche ora che la struttura era chiusa e si stavano effettuando lavori di ristrutturazione, era rimasto a "presidiare" un luogo a lui caro in direzione Cardito.
Un attaccamento unico e una benevolenza da parte di tutti, soprannonimato in senso affettivo "Giannetta".

Gli accertamenti
Il nuovo accesso alla struttura è servito, ieri mattina, per cercare nuovi elementi, completare i rilievi sullo stato dei luoghi (foto, misure, reperti) da parte del nucleo investigativo di Frosinone e per cercare altre tracce utili a chiarire la morte dell'uomo avvenuta in circostanze misteriose.
Un corpo a terra con macchie di sangue tutt'intorno, una ferita alla testa e un allarme lanciato da due escursionisti di passaggio che hanno notato la porta aperta della struttura.

Erano passati, durante una passeggiata, per porgergli un saluto. Gianni ha avuto un malore e si è ferito? Oppure l'opposto? O si può immaginare una aggressione o qualcosa di simile? Le ipotesi sono tutte al vaglio.
A dare una possibile svolta potrebbe essere l'autopsia.
Ieri mattina il magistrato, il dottor Andrea Corvino, ha conferito l'incarico per eseguire l'accertamento di medicina legale che, nel pomeriggio, è stato eseguito sul corpo del cinquantasettenne.

Sarà utile a chiarire le cause del decesso e a indirizzare, eventualmente, ulteriori indagini o a chiudere il cerchio.
Nelle mani degli inquirenti anche il telefono della vittima per riscontrare le ultime chiamate effettuate e continuare a cercare ulteriori elementi per delineare il quadro investigativo.
Intanto la comunità perde uno dei suoi "pilastri". Un uomo che era stato capace di farsi amare lungo tutti gli anni trascorsi tra quei monti incantevoli che circondano la valle cassinate.
E anche quegli amici che mano a mano aveva conquistato a Vallerotonda, oltre a piangerlo, attendono di conoscere le modalità della morte.