In città mancano i contenitori in cui depositare le deiezioni canine, ma i residenti di viale Regina Elena aggiungono non ci sono neanche i semplici cestini per i piccoli rifiuti.
«Lungo corso Volsci sono presenti dei cestini e anche in via Napoli, qui da noi invece niente, eppure è una strada molto trafficata, ci sono studi professionali, negozi e scuole - protesta una donna che abita in viale Regina Elena - La situazione è indescrivibile. Sotto casa mia, sul muretto del cortile, troviamo di tutto, dalle bottiglie di vetro abbandonate agli escrementi dei cani che vengono appesi nei sacchetti. Poi c'è anche chi, senza alcun senso civico, non raccoglie nemmeno i bisogni dei cani. Che insegnamento è per i miei figli?

Per accompagnarli a scuola, percorriamo il marciapiede sotto casa e puntualmente è pieno di sacchetti con i bisogni degli animali. Insomma, molti fanno lo sforzo di imbustare i bisogni per non lasciarli sulla strada o sul marciapiede, però poi dove si butta il sacchetto se mancano gli appositi cestini?».
Un problema che riguarda gran parte del territorio cittadino, dove mancano i raccoglitori per questo genere di necessità quando si porta a spasso il proprio cane.

«Faccio appello al sindaco Luca Di Stefano - aggiunge la mamma che abita in via Regina Elena - Trovi una soluzione a questa problematica riconsegnando così decoro a questa zona dove, oltre alle scuole, ci sono anche lo scalo ferroviario, la stazione degli autobus e dove in tutta l'area mancano i cestini. Una maggiore pulizia sarebbe certamente un bel biglietto da visita per chi arriva a Sora da fuori, invece di far trovare loro i marciapiedi pieni di buste con i bisogni degli animali».

Il problema dell'abbandono dei sacchetti delle deiezioni canine è ricorrente in diverse zone della città, come pure nel quartiere centrale di San Rocco, dove costantemente vengono fotografati e postati sui social cumuli di rifiuti di ogni genere; anche in questo caso non c'è alcun cassonetto, la scusa che i più incivili usano per buttare i loro scarti in strada. Dove restano per molti giorni, tra lo sdegno di chi passa e il cattivo odore che ammorba la zona.
Nel parco Santa Chiara, anni fa, erano stati collocati dei raccoglitori per le deiezioni canine, oggi non più utilizzabili.