Dalle parole sarebbe passato ai fatti. Nel cuore della notte ha aggredito i genitori e il fratello. Una lite degenerata quella della notte tra giovedì e venerdì in un'abitazione di Anagni. L'intervento dei carabinieri è stato tempestivo. Al loro arrivo, lui, un trentatreenne, ha opposto resistenza. Si è scagliato anche contro i militari. Arrestato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Frosinone. L'anagnino è difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci.
Il fratello è stato accompagnato all'ospedale di Colleferro.

La ricostruzione
La segnalazione al 112 è arrivata intorno alle 2 di venerdì. Una donna ha segnalato una violenta discussione in casa. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Anagni.
Quando il trentatreenne ha visto i militari, si è scaraventato anche contro di loro, opponendo resistenza.
Quindi è scattato l'arresto sia per maltrattamenti in famiglia sia per resistenza a pubblico ufficiale. Alla base del litigio ci sarebbe l'utilizzo dell'auto di famiglia.

Ma, sempre stando alle accuse, quello della notte tra giovedì e venerdì non sarebbe il primo episodio di violenza. Altre volte i genitori sarebbero stati picchiati dal figlio.
L'altra notte è stato aggredito anche il fratello che ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell'ospedale di Colleferro. Fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze. L'anagnino è finito, quindi, in manette e portato nel carcere del capoluogo. Per la sua difesa, come detto, si è rivolto all'avvocato Giampiero Vellucci.