A una settimana esatta dall'inizio del processo in Corte d'assise per l'omicidio di Thomas Bricca è tutto pronto.
Mentre ieri mattina, a palazzo di giustizia, si completava la rosa dei giudici popolari che affiancheranno i magistrati di professione, il presidente Francesco Mancini e il giudice a latere Marta Tamburro, le parti hanno depositato le liste dei testimoni. Tutte le parti hanno indicato tra i quaranta e i sessanta testi ciascuna, ma molti sono comuni. Si preannuncia un processo lungo e difficile.

A processo, con l'accusa di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi, da venerdì ci saranno Roberto e Mattia Toson, padre e figlio. Per l'accusa, basata sulle indagini condotte dai carabinieri del reparto operativo nucleo investigativo di Frosinone e dal Ris, e portata avanti dal pubblico ministero Rossella Ricca sarebbero padre e figlio che, la sera del 30 gennaio di un anno fa, al Girone sarebbero arrivati a bordo di uno scooter facendo fuco contro un gruppo di ragazzi. Il vero bersaglio, in base alle ricostruzioni della procura, era un altro ragazzo, vestito con il giubbotto dello stesso colore di Thomas, che rimase ucciso.

La procura di Frosinone ha citato 51 testimoni a supporto della tesi dell'accusa, mentre la difesa dei Toson, avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia, ne avrà 37. Considerato, però, che per alcuni uffici di polizia, come per il Ris, è stato indicato l'ufficio, il numero delle persone fisiche sale a una sessantina per la procura e a 45 per la difesa, ma molti sono comuni. Il pm citerà come consulenti il medico legale e il Ris per la ricostruzione balistica e le analisi sui cellulari. Tre consulenti anche per la difesa.

Poi ci sono le parti civili, con gli avvocati Nicola Ottaviani e Marilena Colagiacomo, che rappresentano i genitori di Thomas. Hanno citato 60 e 66 testimoni, molti comuni all'accusa. Ci sono consulenti medico-legali, informatici e balistici. Hanno svolto indagini difensive con sopralluoghi e simulazioni per ricostruire i fatti e con accertamenti tecnici a supporto di quelli condotti dalla procura. Parte civile è anche il Comune con l'avvocato Eugenia De Cesaris.

Giovedì scorso, al gip la difesa dei Toson ha presentato richiesta di rito abbreviato, richiesta ritenuta inammissibile e che sarà riproposta in Assise. Si attendono, invece, le motivazioni della Cassazione, sul ricorso per la scarcerazione dei Toson, che ha rinviato la decisione a un nuovo Riesame per meglio motivare le ragioni a base dell'ordinanza cautelare.