Da subito era sembrato un furto particolarmente odioso per la realtà di Amaseno. Un paio di settimane fa, durante una tranquilla mattinata, un settantenne di Amaseno si era allontanato dalla sua abitazione per recarsi in centro ad effettuare degli acquisti ma, tornato a casa, ha trovato un'amara sorpresa: dei ladri avevano visitato la sua residenza, sottraendo oggetti preziosi, una pistola e tre fucili da caccia regolarmente detenuti.

Da allora i carabinieri della Stazione di Amaseno si sono messi alla ricerca degli autori del reato e, da qualche giorno, avevano focalizzato la loro attenzione su un ventenne amasenese, sentendo di essere vicini a chiudere il cerchio attorno a lui.

I loro sforzi sono stati premiati quando sul web è apparso un annuncio, diffuso da un profilo fake, per pubblicizzare la vendita di un orologio, riconosciuto dal suo legittimo proprietario come uno dei suoi beni rubati due settimane fa. I carabinieri hanno pensato che dietro quel profilo finto, attivo proprio ad Amaseno, si nascondesse proprio il ragazzo che aveva attirato le loro attenzioni, il quale, quando ha incontrato i militari, dopo l'iniziale resistenza ha ammesso di possedere quell'orologio, pur sostenendo di averlo trovato per strada.

I carabinieri, convinti di essere sulla buona strada, hanno approfondito le ricerche e sul telefono del ragazzo hanno trovato delle foto delle strade del centro cittadino, cerchiate per evidenziare il posizionamento di qualcosa. I militari hanno fatto presto a riconoscere quelle vie e, una volta verificati i nascondigli, hanno recuperato circa 8 grammi di cocaina.

Le scoperte, tuttavia, non erano ancora finite. I carabinieri hanno trovato un video dello stesso ventenne in una zona di montagna, che, imbracciato un fucile a canne sovrapposte, sparava un colpo in aria. Di fronte alla gravità della situazione, sono cadute anche le sue ultime resistenze e il ragazzo, avendo ormai compreso di essere nei guai, ha collaborato, portando i militari sul luogo ove aveva nascosto il fucile.

L'uomo è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi da fuoco. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari. Su richiesta della Procura della Repubblica, l'arresto è stato successivamente convalidato dall'ufficio gip presso il tribunale di Frosinone, che ha disposto l'obbligo di dimora nel comune di Amaseno con presentazione agli uffici di polizia giudiziaria tre volte alla settimana.