Avrebbe perseguitato il vicino di casa, lo avrebbe minacciato di morte, strattonato. In un'occasione si sarebbe intrufolato nella sua abitazione minacciandolo con la punta da trapano di circa 50 cm. Lui, un cinquantenne di Castro dei Volsci, è finito così a processo. Ieri è stata emessa la sentenza. L'uomo è stato condannato a tre mesi di reclusione con le accuse di minacce e lesioni. Vittima un settantenne.

La ricostruzione
All'origine della vicenda sembrerebbe ci fosse un diverbio dovuto a un tamponamento. L'anziano sarebbe stato vessato in più occasioni e minacciato di morte dal cinquantenne. "Ti ammazzo, se ti incontro ti investo con l'auto; te la faccio pagare". Queste alcune frasi minacciose rivolte all'anziano dall'imputato. Frasi che hanno intimorito il settantenne. In un episodio il cinquantenne avrebbe fatto irruzione nell'abitazione del vicino, passando dal balcone. I due abitano nello stesso palazzo. Una volta all'interno dell'appartamento, stando alle accuse, ha minacciato l'anziano con la punta da trapano di 50 centimetri. Le urla e la richiesta di aiuto della vittima, che è stata anche strattonata, hanno attirato l'attenzione di una persona che è subito intervenuta mettendo in fuga il cinquantenne ed evitando il peggio.

La denuncia
Il settantenne temeva per la sua incolumità ed è stato costretto a denunciare il vicino per le vessazioni e minacce subite nel tempo. Il cinquantenne è finito così a processo con le accuse di minacce e lesioni. Ieri è stata emessa la sentenza di condanna. L'uomo è stato condannato a tre mesi di reclusione e al risarcimento danno alla parte civile. La vittima si è rivolta all'avvocato Pietro Polidori.