Nuovi impianti di videosorveglianza nelle aree di attesa dei pronto soccorso, un pulsante rosso di emergenza, un corso di formazione e l'incremento dei posti letto. È questa la risposta dell'Azienda sanitaria locale di Frosinone alle numerose aggressioni che continuano a verificarsi all'interno delle strutture ospedaliere della provincia. Il commissario straordinario dell'Asl, Sabrina Pulvirenti, ha di fatto introdotto nuove misure per la sicurezza e la tutela dei professionisti, favorendo, inoltre, il processo di umanizzazione delle cure. «In pochi mesi abbiamo messo a terra diversi progetti essenziali per la sicurezza dei professionisti sanitari e l'accompagnamento alle cure dei nostri pazienti – ha spiegato la Pulvirenti – Un percorso che è il frutto di un'importante collaborazione e condivisione con il personale, i sindacati, il prefetto e il questore di Frosinone. Contemporaneamente stiamo lavorando sodo per le risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal Piano nazionale complementare e dall'edilizia sanitaria, a partire dall'adeguamento sismico e dall'antincendio».

Nel dettaglio gli ospedali "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, il "San Benedetto" di Alatri, il "Santa Scolastica" di Cassino e il "Santissima Trinità" di Sora possono contare su nuovi impianti di videosorveglianza nelle aree di attesa dei pronto soccorso. Ma anche dell'operatività di due vigilanti, h24, in prossimità dei reparti di medicina d'emergenza e urgenza: dalla sala d'attesa al triage alla camera calda. Inoltre, l'attivazione del pulsante rosso di emergenza permetterà di inviare un messaggio direttamente alle forze dell'ordine: "Attenzione, aggressione in corso a danno di un operatore" e l'avvio del sistema d'allarme. Poi tra i provvedimenti messi in campo anche il corso di formazione per la comunicazione e l'umanizzazione a supporto degli operatori sanitari operanti nel triage, per gestire l'eventuale aggressività degli utenti. Il percorso formativo inizierà con 114 infermieri, attraverso due moduli didattici di 8 ore ciascuno.

L'Asl ha anche predisposto i box dell'accoglienza nelle sale di attesa, favorendo l'interfaccia virtuale tra i pazienti, i familiari e i caregiver attraverso i tablet di ultima generazione. Infine, un altro importante passo in avanti. La programmazione della rete ospedaliera 2024-2026 prevede, infatti, 1.479 posti letto per gli ospedali della Ciociaria, di cui 1.109 per acuti e 370 post-acuti, in confronto ai 1.433 posti letto, dei quali 1.085 per acuti e 348 posti-acuti, della rete ospedaliera precedente. Dunque i posti letto arrivano a 3,07 per 1.000 abitanti, superando abbondantemente lo scoglio dei 2,97 posti letto ogni mille abitanti della programmazione passata.

Il commissario Pulvirenti ha effettuato, inoltre, nei quattro ospedali la ricognizione di ogni singolo ambiente e stanza di degenza, dove sarà garantita la ricognizione degli arredamenti sanitari. «Un ringraziamento particolare – ha proseguito la Pulvirenti – va rivolto al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, e al direttore della direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, per aver messo al centro le esigenze dell'intera provincia, partendo dalle 170 unità di nuovo personale a tempo indeterminato e dalle 23 unità a tempo determinato autorizzate nel 2023, insieme con le 210 stabilizzazioni e le 380 ore di specialistica».

Le misure introdotte dalla Asl di Frosinone «vanno esattamente nella direzione che abbiamo auspicato – ha commentato Alessia Savo, presidente della commissione regionale sanità – Voglio ringraziare la dottoressa Sabrina Pulvirenti, che in sessanta giorni di gestione ha attivato strumenti volti a reprimere il fenomeno e a garantire la sicurezza di medici, infermieri e personale». Gli episodi di violenza «non sono più tollerabili – ha aggiunto – La pronta risposta della Asl e il continuo dialogo con la Regione hanno portato i primi concreti risultati. Questo è il modello di sanità che vogliamo raggiungere in provincia e in tutta la regione».