Aggressione a un giovane della Guinea a dicembre del 2021, nel centro storico di Ferentino, a pochi giorni dal Natale, per cui sono finite a giudizio sei persone, tra i ventuno e i cinquantanove anni di età. Per cinque ferentinati l'accusa di lesioni, per il sesto anche l'aggravante dell'odio razziale. Mercoledì prossimo, nel tribunale di Frosinone, saranno ascoltati cinque testimoni: tre persone che hanno assistito alla scena e due carabinieri. Lo scorso novembre il racconto in aula della vittima. Ha raccontato del pestaggio e degli insulti razzisti ricevuti, sostenendo che quelle frasi lo avrebbero ferito ancor di più dei calci e dei pugni ricevuti.
«Sporco negro, vattene». Questa una delle frasi che sarebbe stata rivolta al ventunenne.

La ricostruzione
Stando alle accuse il giovane aggredito stava camminando sotto i portici quando sarebbe stato raggiunto alle spalle da uno degli indagati, un trentenne, il quale aveva chiesto al ventunenne di bere dalla bottiglia di birra che teneva in mano e sarebbe arrivato anche ad insultarlo esprimendo odio razziale nei suoi confronti per poi finire per avere un contatto con il ragazzo. Lo avrebbe colpito con un pugno. Sempre stando alle accuse sarebbero poi arrivati gli altri ragazzi di ventiquattro, ventidue e ventuno anni, i quali si sono scaraventati contro il ragazzo di colore. Lo hanno preso a calci e pugni. Successivamente il giovane sarebbe stato colpito da un cinquantanovenne, anche lui finito nel registro degli indagati. Lo avrebbe colpito con due calci alla testa e uno al volto. Il ragazzo ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che con un'ambulanza hanno trasportato il giovane della Guinea all'ospedale "San Benedetto" di Alatri. Immediate le indagini dei carabinieri per risalire al gruppo che aveva pestato il giovane. L'attività investigativa, che si è avvalsa anche dell'ascolto di testimoni, e la contestuale acquisizione dei fotogrammi immortalati dagli impianti comunali di videosorveglianza installati in piazza Matteotti, ha consentito di ricostruire l'aggressione e di arrivare all'identificazione dei responsabili. Tutti sono stati, quindi, denunciati e finiti così nei guai con l'accusa di lesioni e nei confronti del trentenne anche l'aggravante dell'odio razziale. Dopodomani, dunque, si torna in aula per sentire cinque testi, tra cui tre persone che avrebbero assistito alla scena. La vittima si è rivolta all'avvocato Antonio Ceccani.