"Ti faccio fuori", "Ti ammazzo", "Ti faccio fare la fine di Giulia".
Queste alcune frasi minacciose che un trentaseienne ha rivolto all'anziana madre lo scorso dicembre, mentre la picchiava e distruggeva i mobili in casa, pretendendo denaro per comprare la droga.
Queste le accuse che hanno fatto finire in carcere l'uomo, che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, rapina ed estorsione. Per l'anagnino è stato disposto il giudizio immediato. L'udienza è stata fissata per il 22 marzo. Per la sua difesa si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Stando alle accuse, il trentaseienne, maltrattava spesso la madre, insultandola e minacciandola di morte. Le chiedeva spesso denaro per acquistare sostanza stupefacente, le impediva di provvedere alla cura della sua igiene personale, addirittura di uscire per comprare i farmaci di cui necessitava. Comportamenti che hanno suscitato nella donna un grave stato di ansia e timore per la sua incolumità.
Uno degli ultimi episodi di violenza a pochi giorni dal Natale, quando sono intervenuti i carabinieri contattati dalla vittima.

Sempre stando alle accuse, contestate al figlio, lo scorso dicembre, a seguito del rifiuto della madre a consegnare il denaro al trentaseienne, con il pretesto di ottenere 1.000 euro a suo dire a titolo di caparra da utilizzare per la locazione di un immobile, l'ha aggredita afferrandole i capelli e tappandole la bocca, impedendole di respirare, rivolgendole minacce di morte e di farle fare la fine di Giulia, la ventidueenne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato. L'uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Frosinone.
Ora il giudizio immediato fissato per il mese di marzo.