Omicidio Willy, il 9 aprile si va in Cassazione. E la procura generale della Corte d'appello, che ha fatto ricorso, chiederà l'ergastolo, così come stabilito dalla Corte d'assise di Frosinone, per i fratelli Bianchi. In secondo grado, infatti, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono stati condannati a 24 anni, mentre per Francesco Belleggia e Mario Pincarelli c'è stata la conferma a 23 e 21 anni. L'accusa, dunque, ha impugnato la decisione della giuria di appello di concedere le attenuanti generiche ai Bianchi, il che ha determinato la riduzione della pena.

A ricorrere in Cassazione, per opposti motivi, anche le difese dei quattro imputati, rappresentate dagli avvocati Vanina Zaru, Valerio Spigarelli e Ippolita Naso, Vito Perugini e Loredana Mazzenga. Nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, Willy fu aggredito e ucciso a calci e pugni nella zona della movida di Colleferro dove era intervenuto in aiuto di un amico. Per questo gli è stata conferita alla memoria la medaglia d'oro al valor civile. Subito furono accusati e arrestati i quattro di Artena (il solo Belleggia si trova ai domiciliari, gli altri sono da allora in carcere). La famiglia di Willy è costituita parte civile con gli avvocati Vincenzo Galassi e Domenico Marzi.

Intanto, ieri, nel tribunale di Velletri era in calendario l'udienza per l'aggressione subita da Samuele Cenciarelli, l'amico di Willy che era intervenuto per salvarlo. Per un difetto di notifica allo stesso Cenciarelli, l'udienza è stata rinviata al 2 maggio. Cenciarelli era stato colpito la sera stessa dell'uccisione di Willy. Ma fu più fortunato, per lui dieci giorni di lesioni per i colpi ricevuti al collo e al viso. In un primo momento il caso era approdato dal giudice di pace, ma successivamente è stato ritenuto più grave ed è finito dal giudice monocratico.