Un errata corrige che ribalta le quote di assegnazione dei fondi per i piccoli comuni a vocazione turistica e nessun finanziamento nel Lazio. Con il decreto del 4 dicembre, infatti, il ministero del Turismo ha attribuito al Centro Italia «una percentuale pari al 13% delle risorse stanziate, per un ammontare pari ad euro 2.927.683,40», in relazione all'avviso destinato ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, classificati dall'Istituto nazionale di statistica a vocazione turistica, al fine di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

Nulla di strano, se non fosse che nel bando pubblicato lo scorso 7 giugno la ripartizione dei fondi prevedeva quel 13% per le regioni del Nord, mentre al Centro sembrava spettare una percentuale ben superiore a quella effettivamente assegnata, vale a dire il 57%, con il restante 30% per il Sud e le isole. Cosa è accaduto lo ha spiegato lo stesso ministero del Turismo attraverso un avviso in cui viene spiegato che «è riportato per mero errore materiale "Nord" in corrispondenza di "Centro", altresì è riportato "Centro" in corrispondenza di
"Nord"».

Un errore che non è passato inosservato e non privo di contraccolpi. A puntare il dito il segretario regionale del Partito socialista italiano, Gianfranco Schietroma: «Una clamorosa inversione della ripartizione finanziaria tra il nord e il centro Italia, secondo il ministero a seguito di "un mero errore materiale" – dichiara – il che è davvero assurdo – Questo comportamento, a dir poco incredibile, del ministero ha determinato conseguenze molto negative – aggiunge Schietroma – Infatti nessun progetto di una regione importante come il Lazio è stato finanziato».

Il segretario del Psi sottolinea infatti che non risulta finanziato nemmeno il progetto che classificatosi al primo posto per la provincia di Frosinone, ma soprattutto al 23° posto della graduatoria nazionale, vale a dire quello presentato dal comune di Atina in qualità di capofila, in aggregazione con i comuni di Belmonte Castello e Gallinaro con la proposta progettuale "Val Comino en plein air", per la valorizzazione del patrimonio culturale e agricolo del territorio, con una richiesta di finanziamento di 1.498.249,35 euro, con un programma di investimento triennale.

«A questo punto – prosegue Schietroma – l'auspicio è che il Governo, e in particolare il ministro Santanchè, sappiano trovare ulteriori risorse finanziarie, onde rimediare a questa situazione, che di fatto costituisce una presa in giro nei confronti dei piccoli comuni, la cui risposta era stata massiccia, essendo stati presentati complessivamente 829 progetti, di cui 397 classificati "ammissibili a finanziamento", con soltanto 22 proposte direttamente finanziate in tutta Italia, per una percentuale pari ad un modestissimo 2,65% del totale delle richieste. Una percentuale questa – aggiunge – assolutamente non in grado di dare risposte concrete all'esigenza della valorizzazione turistica dei borghi antichi, che rappresentano il 70% dei comuni italiani».