L'altra sera il sindaco Paolo De Meis, nell'augurare buon anno ai filettinesi, ha dato loro anche la temuta notizia: gli impianti di risalita di Campo Staffi resteranno chiusi. Dopo due gare andate deserte e il contatto diretto con tre ditte del posto che però non hanno dato i frutti sperati, l'amministrazione comunale è arrivata a questa inevitabile decisione.

Tuttavia, il sindaco nutre ancora una residua speranza: «Un lumicino è ancora acceso, anche se fievole - dice De Meis - Per quello che ci sarà possibile fare, cercheremo fino alla fine di trovare un interlocutore credibile per la gestione di Campo Staffi». Nel messaggio video alla cittadinanza, il sindaco afferma poi che il Comune avrebbe potuto ovviare con la gestione diretta degli impianti, ma che lo stato delle casse municipali non lo consente.

Tornando alle tre ditte interpellate direttamente dal sindaco: la prima chiedeva che il Comune si facesse carico delle spese riguardanti l'energia elettrica e che erogasse un contributo a sostegno della gestione, il sindaco ha risposto che le spese per la riapertura delle piste non potevano gravare sui cittadini; la seconda ha declinato l'invito in quanto gli impianti lavorano tre o quattro mesi all'anno, mentre riterrebbe necessario esercitare per tutto l'anno; la terza ha preferito non partecipare in quanto creditrice verso il Comune di 70.000 euro e per sfatare le dicerie che la indicavano come sicura vincitrice del bando. E adesso? Pregare il patrono San Bernardino affinché il lumicino di cui parla il sindaco diventi una luce piena o sperare che non nevichi per rendere un po' meno amara la situazione.