Sorgente La Sala, niente sosta natalizia per gli inquinatori che agiscono soprattutto all'alba e al tramonto. Non c'è pace fra gli ulivi, e neppure fra l'erba dei prati maleodoranti a causa dei liquami con i quali vengono inondati. Anche in questi giorni, infatti, le piccole ma capaci botti trasportate su trattrici agricole attrezzate con potenti pompe aspiranti hanno sparso liquami nella zona più volte prescelta per tale scellerata operazione.

I residenti, stanchi di dover sopportare, hanno chiamato in causa il Comune sollecitando un intervento immediato. "Esiste ad Anagni un assessore all'ambiente?", si legge in un post che denuncia il pericolo di inquinamento dell'acquedotto dovuto proprio allo spargimento dei liquami sui terreni vicini. Segnalazione che sarebbe stata inoltrata anche della polizia locale.

L'acquedotto La Sala, le cui acque attraverso un condotto di epoca romana raggiungono il Rotore che col suo marchingegno le spingeva fino al cantiere del Pontificio Collegio Leoniano, è da sempre una preziosa riserva idrica per il territorio. La sorgente, profonda pochi metri nel punto di prelievo, rifornisce gran parte delle famiglie anagnine attraverso le condotte che riempiono i serbatoi collocati nei pressi del centro cittadino.

Allo scopo di salvaguardare la salubrità e l'integrità delle acque potabili anagnine, negli anni Novanta il consiglio comunale deliberò la costituzione di una fascia di rispetto di 250 metri per i due pozzi più importanti: La Sala e San Bartolomeo. La fascia di rispetto prevede il divieto assoluto di realizzazione di manufatti e altro, e addirittura di coltivazione di ortaggi e di presenza di animali. La sorgente La Sala, con il pozzo di scarsa profondità (pochi metri, meno di tre o quattro), merita la massima attenzione, rischiando di ricevere acqua piovana in caso di pioggia torrenziale.

Sono mesi che alcuni residenti segnalano lo sversamento di liquami nauseabondi nei campi prospicienti il pozzo, ed il fenomeno sarebbe stato segnalato più volte al comando della polizia locale. Ci si augura che il prossimo, alle porte, sia veramente l'anno della svolta.