Condivide sul suo profilo Facebook un post in cui sono pubblicate tre foto che ritraggono auto in divieto di sosta, in una strada del centro storico di Ferentino, che restringevano la carreggiata. Insieme alla condivisione scrive commenti diffamatori contro la comandante della polizia locale della città gigliata, Rosalinda Di Nunzio.
Nei guai con l'accusa di diffamazione, con l'aggravante di aver usato un mezzo di pubblicità (internet) e di aver recato l'offesa a un rappresentante di un corpo amministrativo, è finito un cinquantenne della città gigliata. Concluse le indagini.
I fatti risalgono a fine luglio scorso. L'indagato, per la sua difesa, si è rivolto all'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
"La colpa è sua e non vedo l'ora che mi denuncia. Dovrebbe finire sul giornale". Queste alcune delle frasi scritte sul post pubblicato dal cinquantenne sul suo profilo Facebook contro la comandante della polizia locale.
Un post denigratorio a cornice di tre foto che ritraevano una strada del centro storico di Ferentino la cui carreggiata era ristretta da auto parcheggiate in divieto di sosta.
Il post con le foto era stato pubblicato da un altro utente e il ferentinate lo ha ricondiviso sul suo profilo aggiungendo, però, le frasi diffamatorie contro la comandante dei vigili urbani, sostenendo che la colpa fosse sua.

Il cinquantenne è accusato di aver offeso l'onore e la reputazione del capo della polizia locale di Ferentino, comunicando con più persone, attraverso il suo profilo social con commenti denigratori. Nei giorni scorsi il ferentinate è stato raggiunto dall'avviso di conclusione delle indagini.
Deve rispondere di diffamazione aggravata dall'utilizzo dei social.