A maggio di quattro anni fa sono finiti nei guai con l'accusa di danneggiamento. Erano accusati di aver messo a soqquadro alcune stanze del campo di calcio a cinque "Franco Protani". Due di loro, all'epoca dei fatti minorenni, e un maggiorenne, sono stati assolti nei giorni scorsi dai tribunali di competenza. Per la loro difesa si sono rivolti all'avvocato Danilo Dipani, il quale è riuscito a dimostrare che il campo balzato alle cronache per il danneggiamento subìto nel 2019, era abbandonato a se stesso e divenuto un luogo di ritrovo per ragazzi.

I fatti risalgono al maggio di quattro anni fa quando alcuni cittadini segnalarono alle forze dell'ordine dei rumori provenire dagli spogliatoi della struttura sportiva. Quando i carabinieri arrivarono sul posto videro i tre ragazzi, due minorenni e un maggiorenne, che si dileguavano. Poco dopo gli adolescenti vennero bloccati e condotti in caserma per gli accertamenti del caso. Sull'episodio intervenne anche il sindaco che presentò una querela affinché i responsabili dei danni venissero puniti, con una richiesta di risarcimento per 2.500 euro.

I tre giovani ceccanesi sono finiti a processo. Nei giorni scorsi i due minori sono stati assolti dal Gup del tribunale per i minorenni di Roma, mentre la scorsa settimana il maggiorenne è stato assolto dal tribunale monocratico di Frosinone. Il loro difensore, l'avvocato Danilo Dipani, ha contestato le accuse mosse nei confronti degli imputati dalla Procura della Repubblica, dimostrando che l'area del campo di calcetto era sempre aperta, un luogo dove i ragazzi quotidianamente si riunivano. Un campo abbandonato al degrado e utilizzato come discarica abusiva. I tre sono stati perciò assolti dall'accusa di danneggiamento per non aver commesso il fatto.