Sotto l'albero di Natale fucili e pistole. La psicosi da furto, ampiamente giustificata dalla frequenza delle visite indesiderate nelle abitazioni non solo di Anagni ma di tutto il comprensorio, rischia di giocare un brutto scherzo ai ristoratori. Non lasciare incustodite le abitazioni è ormai un imperativo categorico, ed il pensiero di tornare a casa e trovarla danneggiata e saccheggiata scoraggia molti dall'accettare o organizzare inviti a cene e serate conviviali.

A registrare l'aumento degli incassi, invece, sono gli specialisti in impianti di allarme ed i venditori di armi da difesa. I primi sono ormai presenti dappertutto e le offerte delle loro prestazioni viaggiano sul web a ritmi inarrestabili. Per le armerie, valgono novità diverse ma ugualmente remunerative. I cacciatori, che detengono almeno un'arma e quasi sempre un numero superiore di doppiette o sovrapposti, le tengono in molti casi a portata di mano, pronti ad utilizzarle in caso di intrusioni che minaccino l'incolumità dei propri cari.

Chi non possiede un'arma da fuoco, e cioè la stragrande maggioranza dei cittadini, acquista una delle "armi da difesa" proposte dai commercianti più esperti. Le più ricercate, alcune delle quali abbastanza costose, rappresentano un utile strumento di deterrenza e non implicano particolari autorizzazioni. Se inizialmente questo particolare mercato era dominato dai produttori di armi giocattolo, attualmente anche marchi prestigiosi propongono interessanti novità; come la "Walther Pdp" nera-rossa, pistola al peperoncino, prodotta dalla fabbrica tedesca fondata nel 1886 (chi non conosce la famigerata Luger?).

Molto richieste, poi, le armi che sparano proiettili di gomma. Sono quelle ad aria o gas compresso con potenza inferiore ai 7,5 joule, spesso repliche di armi ad avancarica a colpo singolo. Al momento, qualsiasi arma di quel genere per essere a libera vendita deve avere una potenza inferiore ai 7,5 joule (l'unità di misura più usata in materia, che indica l'energia cinetica sviluppata al momento dell'impatto). La diffusione dei cinghiali ha favorito l'acquisto di questo tipo di armi da difesa e ultimamente la richiesta è cresciuta anche da parte delle donne.