S'indaga a trecentosessanta gradi e nessuna pista viene esclusa in merito al grave episodio che, pochi giorni fa, ha infranto la tranquillità in una zona residenziale di Ferentino. Vige comunque il massimo riserbo sulle indagini. Ignoti alle 6 del mattino, in via Croce Tani Fumone, località Barano, hanno aperto in modo temerario il fuoco contro alcune villette a schiera, dandosi alla fuga subito dopo. Potrebbe essersi trattato di un avvertimento: è una delle ipotesi.

I proiettili hanno perforato almeno tre palazzine, una unita all'altra, e tra gli abitanti, oltre a professionisti in pensione, ci sarebbe anche un uomo ai domiciliari con braccialetto elettronico. Tuttavia non è ancora chiaro a chi fosse indirizzato il messaggio angosciante e su questo stanno lavorando gli inquirenti, a margine dell'intervento dei carabinieri della Compagnia di Anagni e della stazione di Ferentino. È certo che si è trattato di un risveglio terrificante per le famiglie residenti: «Hanno rischiato di morire» ha scritto in un post sui social un parente.

In realtà si è appreso che in uno degli alloggi i proiettili, più di 10 sparati in sequenza, non si sa se con pistole o fucili, hanno perforato parete e finestre e colpito oggetti all'interno. Va da sé quindi che gli occupanti hanno rischiato realmente la vita. Per fortuna stavano riposando in quei frangenti e non erano in giro in casa.
La paura è stata tanta, soprattutto tra le famiglie che sono state svegliate, all'alba di un giorno che ci si immaginava uguale a tanti altri, dalla raffica di colpi con i proiettili conficcatisi alle pareti. Un fatto inquietante che è oggetto di indagini approfondite.

Per adesso resta il giallo, ma i carabinieri potrebbero avere già acquisito indizi importanti, utili a fare piena luce su quanto accaduto, seguiremo gli sviluppi.
Intanto si susseguono i controlli anche notturni dell'Arma sul territorio, con servizi straordinari sulle strade e perquisizioni per la ricerca di armi, oltre a droga e refurtiva.