Precipita per almeno quattro metri nel vano dell'ascensore e muore. Affidato ieri pomeriggio l'incarico per l'autopsia che servirà a chiarire in maniera scientifica le cause del decesso di Pasquale Iannattone, 58 anni, morto martedì scorso per un infortunio sul posto di lavoro. Un affidamento necessario per poter svolgere l'esame irripetibile sul corpo dell'operaio della "Eliomobili" di Cassino.

Secondo una primissima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che il cinquattottenne - originario di Sant'Andrea ma residente a Cassino - sia precipitato nel vano ascensore dell'attività di via Abruzzi mentre stava effettuando alcuni lavori per l'azienda. Sembrerebbe, infatti, che avrebbe dovuto effettuare una consegna: operazioni routinarie per lui, che lavorava con la nota attività di vendita da quasi trent'anni. Quando il personale presente non ha più visto Pasquale ha fatto un giro nella struttura, chiamandolo. Nessuna risposta. E nessun indizio.

Poi, però, passando davanti all'ascensore di grosse dimensioni, solitamente usato per spostare dei mobili, hanno notato la porta aperta e hanno capito: una scoperta terribile. Pasquale Iannattone era precipitato nel vano ascensore e non dava segni di vita. Immediato l'arrivo del 118, ma non c'era più nulla da fare. Repentino l'arrivo sul posto dei carabinieri della Compagnia di Cassino e gli ispettori del servizio Spresal.

Le verifiche iniziali sono state lunghe e complesse, molti i punti da chiarire. Innanzitutto la dinamica: cosa stava facendo Pasquale pochi minuti prima dell'infortunio mortale? Il vano del montacarichi è stato sottoposto a sequestro. Le verifiche degli ispettori dello Spresal serviranno ad analizzare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.