Se la malattia non deve spegnere l'entusiasmo, la ricerca è il volano migliore per permettere a chi si porta dietro questo fardello di sorridere sempre più alla vita. Lo sanno bene Valeria e Mattia che, a suon di felicità, convivono con la malattia di Wilson, una malattia genetica rara. Un destino affine, quello che accomuna mamma e figlio, che però non ha tolto loro una speciale energia e la capacità di guardare al futuro con una sana dose di ottimismo. Questo è il messaggio che lanceranno in prima persona, insieme a papà Andrea, dal salotto televisivo di Rai 1, ospiti domani pomeriggio alle 15.15 negli studi di casa Telethon.

Un'esperienza già vissuta lo scorso anno, ospiti della trasmissione Storie Italiane, per sostenere una causa importante: dare voce alla ricerca, accendere il faro sul suo grande valore e invitare tutti a partecipare con una donazione, di qualsiasi entità, a sostegno della ricerca scientifica. Ogni gesto può fare la differenza e Telethon gioca la sua grande partita sul campo della sensibilizzazione. Perché come dice Valeria, «Se oggi dovessi pensare a qual è la mia forza, non ho dubbi nel dire che la mia forza è la speranza nel lavoro che fa Fondazione Telethon».

Grazie soprattutto al lavoro dei ricercatori dell'Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, sono infatti già sette i progetti di ricerca messi in campo per la malattia di Wilson, progetti che potranno fare la differenza nella vita di Mattia. Quattro anni di pura energia, perché Mattia è un ballerino provetto di danza sportiva, un concentrato di vitalità contagiosa. La diagnosi tempestiva e la giusta terapia, gli permettono oggi di vivere una quotidianità senza i sintomi della malattia ma con tanti piccoli accorgimenti che sono diventati i suoi grandi alleati. Mamma Valeria, che ha vissuto un trapianto di fegato a soli 19 anni a causa della stessa malattia, affronta ora a testa alta e con tanta consapevolezza una nuova sfida con il suo Mattia, un meraviglioso bambino dal sorriso irresistibile. Hanno però un alleato incredibile, forse il più importante, la speranza e la ricerca è la scommessa migliore per sognare una cura definitiva per questa indesiderata sorte genetica.