Centouno anni è l'incredibile traguardo raggiunto da Angelo Ruggiero il 12 dicembre. Il vegliardo, dopo la grande festa organizzata lo scorso anno in occasione dell'anniversario del suo secolo di vita, ha spento le tre candeline nella sua casa di Coreno Ausonio, circondato dall'amore delle figlie e dei generi e dei numerosi nipoti, sette diretti e cinque pronipoti, più i congiunti, e dall'affetto dei parenti.

La fascia tricolore
Anche quest'anno l'amministrazione comunale del sindaco Simone Costanzo ha voluto rendere omaggio all'ambito traguardo: il vice sindaco Angelo Urgera, cedendogli la fascia tricolore, lo ha proclamato "sindaco per un giorno".

Le parole
«La vita è bella e io voglio vedere rinascere i lucini»: con un'espressione che suona come una poesia involontaria, Angelo Ruggiero, perfettamente lucido, in piedi, con una gran voglia di chiacchierare con tutti, commosso, ha ricevuto gli ospiti. Con una memoria di ferro rievoca fatti e persone.

La storia
Il vegliardo è nato nel 1922: un'infanzia dura, ai tempi della dittatura fascista, condotta nei campi, segnata dalla tragica scomparsa della madre, ha lasciato il posto ad una giovinezza non meno pesante, perché a diciannove anni è stato chiamato alle armi. Solo di recente è riuscito a raccontare cosa ha dovuto vedere: i tanti compagni seppelliti, l'aver scampato miracolosamente prima alla deportazione in Russia, poi a un plotone di esecuzione e infine alle mine.

Famiglia e lavoro
Dopo la guerra, però, è iniziata una nuova vita, fatta ancora di lavoro e sacrifici, ma serenamente vissuta con la sua "roccia", la moglie Maria, scomparsa nel 2014.
Insieme hanno trascorso molti decenni nelle valli montane delle Chianare, diventando maestri di ricotte e marzoline, realizzate nelle tradizionali "fuscelle", le forme realizzate da lui stesso con i giunchi. Nelle lunghe sere d'inverno "zio Angelo" è anche diventato intagliatore di legno. La sua insomma è stata vita scandita dal ritmo della natura. Forse sta in questo il segreto della sua longevità: aver vissuto come natura comanda. O dipende dal dna, perché vanta una sorella ultracentenaria e tre fratelli che hanno quasi raggiunto il traguardo. Il "nonno" di Coreno Ausonio ancora oggi ama passeggiare, magari portandosi dietro la radiolina da cui si informa, insieme agli immancabili tg quotidiani, su come va il mondo, ama leggere un po' tutto, passi della Bibbia, libri su Coreno, sulla natura.