Un altro Natale tra la muffa. L'inquilina di un alloggio Ater di via Ferri è stanca. Non ce la fa più a vivere in quelle condizioni. La signora abita al primo piano dello stabile ed è affranta perché da sola non riesce a trovare una soluzione per rendere il suo appartamento più decorso e salubre. In questo periodo, peraltro, è stata anche colpita da una brutta bronchite e vivere, dormire e mangiare tra le pareti annerite dalla muffa non facilita la guarigione. Il figlio è preoccupato per la sua salute e lei, oltre che a rappresentare con tanto di foto la situazione in cui è costretta a vivere, non può fare altro.

La donna ha scritto più volte all'Ater segnalando il problema, si è anche recata nella sede centrale di Frosinone. Mesi fa ha ottenuto che fosse eseguito un sopralluogo, ma non c'è stato alcun intervento. Le hanno detto di attendere, ma la sua situazione è ormai emergenziale. Ogni giorno in cucina si stacca una mattonella, il bagno è invaso dalla muffa che annerisce le pareti, cade l'intonaco nel salotto. E non è tutto. Lo scorso anno nel bagno l'Ater ha eseguito un intervento che doveva essere migliorativo, invece qualcosa non è andato come la donna si aspettava.

«Quando sono in cucina e pulisco la pentola, il sugo esce nel lavandino del bagno - spiega la signora - Pago l'affitto per stare in un luogo ridotto così, le foto parlano da sole. Ho avanzato tante richieste agli organi competenti. Qualche mese fa sono anche venuti dei tecnici dell'Ater. Su alcuni appartamenti i lavori sono stati fatti, nel mio niente. Non è possibile vivere così. Lancio un appello affinché l'Ater prenda in considerazione la mia richiesta».