Una cerimonia toccante, fatta di aneddoti, storie, racconti sulla figura di una suora arrivata nel 1980 nella città di Pontecorvo e che è stata capace di lasciare un segno indelebile. Sabato pomeriggio, nella sala consiliare della città fluviale, si è tenuta la cerimonia con cui è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Suor Maria Fortuna Barbato.

A pochi giorni dalla sua scomparsa c'è stata la cerimonia che ha visto la sala consiliare gremita di persone che hanno voluto ricordare quella sorella capace di entrare nei cuori di tanti.
«Lei è con noi, c'è sempre stata e sempre ci sarà», ha sottolineato il sindaco Anselmo Rotondo che ha voluto ricordare anche il forte impegno di suor Fortuna per l'intera collettività.

«Nel 1980 arrivò a Pontecorvo questa travolgente sorella che ha coinvolto tutti noi, da me a tanti ragazzi che hanno iniziato questo fantastico percorso - ha affermato il primo cittadino - Un percorso di comunione, di condivisione che la portò nel 1983 a realizzare il gruppo di "Comunione e servizio"». Proprio da questo gruppo, ancora oggi molto attivo sul territorio, è stata avanzata la richiesta di concessione della cittadinanza onoraria a suor Maria Fortuna.

«Dagli anni Ottanta, fino ai giorni nostri, il gruppo Comunione e Servizio ha rappresentato un contesto di aggregazione che ha coinvolto centinaia di giovani, oggi in molti casi famiglie della nostra città - hanno scritto dal gruppo nella richiesta di cittadinanza - Questo attivismo ha rappresentato, con particolare enfasi negli anni di presenza a Pontecorvo di suor Maria Fortuna, un catalizzatore per generazioni di giovani che, spesso, grazie a questa realtà hanno trovato un riferimento saldo e sicuro per la crescita non solo spirituale, ma anche sociale, quali buoni cittadini». Da qui la richiesta di concessione della cittadinanza onoraria a suor Maria Fortuna per essersi «distinta nel campo dell'impegno sociale, con un enorme e concreto contributo alla crescita umana della nostra cittadina».
Una richiesta che è stata portata all'attenzione del consiglio comunale di Pontecorvo.

«Non potevamo che aderire a questa richiesta - ha sottolineato il sindaco Rotondo - l'intero consiglio comunale, all'unanimità, ha accolto questa proposta».
Tanti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, il nipote di suor Maria Fortuna, Massimo, ha ricordato: «Una vera guerriera, generosa, che non si risparmiava mai. Il gruppo di Comunione e Servizio è nato per dare concretezza al suo desiderio di famiglia. È stata la sintesi di ciò che lei voleva fare: dare amore a una comunità, essere al servizio degli altri».
Tanti gli applausi, molta la commozione. Quella di suor Maria Fortuna sarà una presenza indelebile per l'intera comunità.