Sentenza di condanna emessa dal giudice del Tribunale di Frosinone per i reati contemplati dall'articolo 674 del codice penale, su iniziativa dei carabinieri forestali di Anagni. Alla vigilia dell'insediamento del nuovo comandante, un giovane ingegnere ambientale che completerà l'efficiente pur se numericamente modesta task force dei ranger della città dei papi, la pubblicazione di un provvedimento destinato a rafforzare l'azione di prevenzione dei reati ambientali. Una sentenza esemplare, che seppur condanna al pagamento di una ammenda pecuniaria di alcune centinaia di euro, rappresenta un precedente per iniziative di deterrenza da parte delle istituzioni.

I fatti
Lo scorso mese di febbraio un cittadino di Anagni "aveva proceduto con imperizia e superficialità a dare alle fiamme un notevole cumulo di sterpaglie e potature, causando una intensa colonna di fumo e ceneri che avevano invaso il cortile dell'abitazione del vicino il quale, infastidito ed impaurito da tale comportamento, allertava i carabinieri forestali e la polizia locale di Anagni". Il luogotenente Rossella Iori, comandante della stazione dei carabinieri forestali, procedeva così con la denuncia all'autorità giudiziaria per i reati previsti dall'articolo 674 del codice penale (getto pericoloso di cose). L'articolo 674 sanziona "colui che getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone".

La sentenza
Il giudice ha ritenuto valido quanto asserito dai forestali e dalla polizia locale, condannando il denunciato al pagamento di una somma modesta ma, appunto, significativa. Una condanna che stabilisce un precedente importante, visto il malcostume assai diffuso di molti cittadini che si disfano di sfalci e potature con una pratica arcaica quanto pericolosa, causando non pochi problemi all'ambiente ed ai cittadini più accorti. Il nostro territorio è costellato da fumi e fumacchi ad ogni ora del giorno, fenomeni che non di rado causano pericolosi incendi. Giova ricordare che in tutti i comuni sfalci e potature vengono ritirate gratuitamente a domicilio dalla ditta convenzionata. E allora, perché non seguire le regole?