S'indaga per risalire all'autore dell'atto vandalico che ha danneggiato la nuova statua luminosa dedicata a Cicerone, opera del maestro Marco Lodola, inaugurata il 28 novembre scorso dal sindaco Vittorio Sgarbi e dalla sua amministrazione. Ieri mattina il vicesindaco Massimo Sera, dopo essersi confrontato con Sgarbi, si è recato nella caserma dei carabinieri del paese per sporgere denuncia contro ignoti per quanto accaduto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. E ha consegnato ai militari dell'Arma il filmato ripreso dal sistema di videosorveglianza che immortala il giovane mentre prende a pugni l'opera. I carabinieri sarebbero già sulle tracce del responsabile, anche se sul caso mantengono uno stretto riserbo.

«Un atto vandalico ingiustificabile - ha detto il vicesindaco - Per questo il Comune ha presentato denuncia. Ci auguriamo che le indagini portino presto all'individuazione del giovane autore del gesto, che pare abbia intorno ai 25 anni, e ieri è circolata la voce che possa essere proprio di Arpino. Sicuramente - ha aggiunto Sera - incrementeremo il sistema di videosorveglianza nell'area del Belvedere. Il sindaco Sgarbi si è molto risentito perché sono passati appena dieci giorni dall'inaugurazione della statua di Cicerone e già è stata oggetto di un atto vandalico. Posso dire che prontamente abbiamo contattato un tecnico e fatto un sopralluogo il venerdì mattina stesso, e poi ieri c'è stato il ripristino dell'opera con un intervento risolutivo. Ho consegnato tutto il materiale video in possesso della polizia locale ai carabinieri. Il nostro appello all'autore di questo atto vandalico è di rendere palese la sua identità, anche perché ci sono indagini in corso per smascherarlo».

Intanto ad Arpino non si parla d'altro: il Cicerone futurista di Lodola preso a pugni. Tanta violenza gratuita sfogata contro un'opera d'arte, uno schiaffo all'intera comunità. Così viene letto in paese un gesto che nessuno giustifica. E che fa rabbia.