Un'area recintata con una superficie di 4.500 metri quadrati, con oltre 70 autoveicoli e rottami metallici è stata sequestrata a Ferentino, lungo via Casilina nord.
L'area appartiene a un'impresa individuale, il cui titolare, trattasi di un imprenditore del posto, risulta in questo caso indagato per dei reati, tra cui il piano regionale di tutela delle acque, dunque un reato ambientale grave. Il sequestro è scattato dopo un controllo che è stato effettuato sul posto nello scorso mese di ottobre dai carabinieri forestali del gruppo di Frosinone.

Su richiesta del Pm, il giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo ha emesso il decreto di sequestro preventivo dell'area e inviato l'informazione di garanzia alla persona sottoposta alle indagini, l'imprenditore è difeso dall'avvocato Alfredo Frasca.
L'azienda coinvolta opera in svariati campi, come l'autotrasporto per conto terzi, il commercio ambulante di prodotti ortofrutticoli e commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli.

Secondo gli inquirenti pare fosse priva della relativa autorizzazione e dell'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia su un'area scoperta e per lo più non impermeabilizzata, della superficie di circa 4.300 metri quadrati e una piccola porzione di circa 200 metri quadri resa impermeabile dalla pavimentazione in cemento.

L'area sarebbe oggetto di deposito incontrollato di qualcosa come 74 veicoli fuori uso secondo la contestazione; per gli inquirenti si tratterebbe di automezzi vetusti e in abbandono, di dubbia provenienza, fermi sotto le intemperie, accompagnati da rifiuti speciali pericolosi e non, rottami plastici e metallici, pneumatici fuori uso, parti meccaniche e di carrozzeria, con l'acqua piovana che, proveniente dall'area interessata, si riverserebbe nei campi circostanti, essendo il sito per l'appunto privo del necessario impianto di raccolta e trattamento delle acque piovane. Contestazioni molto pesanti che il legale del titolare dell'azienda proverà a ridurre.