«Sono iniziati i lavori sulla superstrada e prima di Natale sarà riaperta». Questo l'annuncio dato dall'assessore regionale Pasquale Ciacciarelli durante il convegno che si è tenuto ad Atina lunedì pomeriggio sul tema "Aree interne e territori di costa: possono esserci linee reciproche di interesse, scambio e transito?", cornice adatta per un annuncio del genere. «Sì, la notizia è stata ufficializzata dall'assessore Ciacciareli a tutti i sindaci della Valle di Comino presenti al convegno», ha confermato il sindaco atinate Pietro Volante.

Dunque, se i lavori proseguiranno senza intoppi, tra meno di venti giorni la superstrada tra lo svincolo di Atina e quello di Sant'Elia Fiumerapido tornerà a essere operativa dopo la chiusura forzata causata dalla frana di massi avvenuta il 5 novembre al chilometro 30. Le operazioni di messa in sicurezza del costone sono iniziate da subito con sopralluoghi e verifiche della stabilità del terreno dal quale affiorano decine di massi più o meno stabili e che il tempo ha reso più vulnerabili.

Quel tratto di superstrada non è nuovo alle frane di grossi massi: la sera del 12 gennaio 2018 un grosso masso piombò sulla superstrada all'altezza del chilometro 32 e, proprio come oggi, provocò la chiusura del tratto e la deviazione dei veicoli sulle strade parallele che rimasero intasate dal traffico caotico fatto di auto, furgoni, tir e autobus. A rimetterci, ieri colme oggi, anche le strade parallele gravate da un traffico di automezzi che ne hanno messo a dura prova la resistenza.