La qualità della vita in provincia di Frosinone non migliora. E anzi peggiora come rileva l'annuale classifica del Sole 24 Ore che piazza la Ciociaria all'ottantesimo posto in Italia, uno in meno rispetto all'edizione 2022 quando, al contrario, si era registrata una leggera ripresa con un recupero di tre posizioni. Eppure, come dimostra la classifica, giunta al trentaquattresimo anno, migliorare si può. Lo conferma il primato, novità assoluta, di Udine, che sbaraglia tutti, detronizzando Bologna, ora seconda, con una rimonta dalla dodicesima piazza del 2022.

Ma non c'è solo Udine che migliora, Bergamo è quinta (per la prima volta nella top ten dopo l'ottavo posto del 1990), Modena, settima, si migliora di dieci, Monza e Brianza, nona, di quattordici, Pordenone, quattordicesima, di dodici, Como e Vicenza, ai posti numero 17 e 22, di sedici, Ascoli Piceno, ventisettesima, di quindici, Macerata, trentasettesima, di ventidue, Pavia, quarantatreesima, di diciannove, Fermo, cinquantesima, di ventitré, Isernia, ottantaduesima, di ventiquattro. Le migliori quest'anno sono dunque Udine, Bologna e Trento e le peggiori Napoli, Caltanissetta e Foggia. Nel Lazio, la prima è Roma, al posto numero 35, ma in discesa di quattro gradini, Rieti, settantatreesima, perde sei posizioni, Viterbo, settantacinquesima, fa un bel passo indietro con meno 14, Latina, l'ultima, ottantasettesima, arretra di sette.

Nelle classifiche di tappa, la provincia di Frosinone peggiora e perde altri tre posti in Ricchezza e consumi e si classifica settantanovesima, ne perde quattro in Demografia, società e salute (posizione numero 79). Crolla in Ambiente e servizi, ora ottantasettesima con un arretramento di ben 15 posizioni, in barba a tutti gli annunci e gli sforzi per migliorare le condizioni ambientali di un territorio fortemente penalizzato dall'inquinamento. Altro punto dolente è la posizione numero 91 in Cultura e tempo libero con altri due posti in meno in dodici mesi.

I segnali di ripresa arrivano da Giustizia e sicurezza, Ciociaria quarantesima, con una scalata di ventidue gradini, Affari e lavoro con la cinquantasettesima e un più 9. Migliora di quindici unità il piazzamento per la Qualità della vita delle donne, anche se il risultato finale non è entusiasmante: settantesimo. Ogni classifica è frutto di una serie di indicatori, pochi positivi e molti negativi. Per ricchezza e consumi il Frusinate risulta penalizzato da protesti pro capite (101°), riqualificazioni energetiche (99°), pagamenti di fatture oltre i 30 giorni (92°), tempi medi per la vendita degli immobili residenziali (85°), numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza (79°), prezzo delle case (78°) e famiglie a basso Isee (77°). Decisamente meglio i numeri per i finanziamenti (5°) e la popolazione con crediti attivi (23°).

In Affari e lavoro il Frusinate è 96° per lavoratori domestici, 92° per start up innovative, 90° per imprese in fallimento. Meglio, invece, con il 13° posto per infortuni sul lavoro, e il 14° per export e imprese cancellate.
Sul versante della Giustizia e sicurezza numeri positivi con l'11° posto per delitti denunciati, 13° per le rapine in strada, 21° per i reati connessi agli stupefacenti e 25° per estorsioni. Negativi l'indice di litigiosità (90°), gli incendi (87°), la durata delle cause (83°), le liti civili pendenti ultra triennali (80°).

In Demografia male per saldo migratorio (90°), psichiatri e psicologia clinica (84°), posti letto per alta assistenza e immigrati residenti (81°). Meglio per consumo di farmaci per obesità 817°) e medici di medicina generale (32°).
Per Cultura e tempo libero deficitari i dati dei centri di benessere (94°), degli addetti culturali (91°), dell'offerta culturale (87°) e banda larga (86°). In Ambiente e servizi, Frosinone è ultima in Italia per tasso di motorizzazione, 104° per amministrazioni digitali, 83° e 81° per qualità della vita di bambini e anziani. Infine, primo posto per illuminazione pubblica sostenibile.